La Santanchè ci fa o ci è?

Post leggero, anzi leggerissimo.Il soggiorno

E´ il luogo dove la sera si riceve e per questo viene chiamato “rappresentanza”.
E´ la stanza più usata ed è il biglietto da visita di una padrona di casa. Amo i divani comodi, adoro argenti e fotografie ed ho una grande collezione di sfere di tutti i generi (dallo smalto alla ceramica, all´avorio acquistate in ogni parte del mondo)
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Bon, questa è la donna!La “tassa sulla pornografia” è una delle misure che ho presentato al Parlamento in qualità  di relatrice sulla Legge Finanziaria, la legge con cui il Governo decide dove reperire e a chi destinare le risorse necessarie per garantire la crescita, lo sviluppo e la sicurezza del nostro Paese. Molti giornali, in questi giorni, stanno pubblicando notizie su questo provvedimento dipingendolo come una misura repressiva, figlia di una visione chiusa e bigotta della società . Ma altro non è che l´ennesimo attacco al Governo. Ancora una volta la sinistra italiana mobilitando i soliti noti, si è messa al lavoro solo nel tentativo di smontarne i successi ottenuti dalla maggioranza. E la tecnica è sempre la solita, travisare la realtà . Francamente per quanto mi sforzi non riesco proprio a vedere nessuna visione bigotta ma solo la forte volontà  di far uscire l´Italia da uno stato di “prostrazione”. La cosiddetta porno-tax prevede un prelievo addizionale del 25% sui redditi derivanti da ricavi, produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico oppure di materiale che incita apertamente alla violenza. L´industria della pornografia, per ammissione anche dei vari addetti ai lavori, è florida e in espansione. In questo quadro, molto pragmaticamente il Governo ha preferito tassare beni non indispensabili da poter destinare i ricavi a favore delle famiglie: asili nido, incentivi per i nuovi nati, sussidi…quelle che noi chiamiamo orgogliosamente “cose di destra”.

E questo è il politico.

Un quesito rimane: ma secondo voi, la Santanchè ci fa o ci è?

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