Tangentopoli di Sinistra: cresce l´imbarazzo dei Ds per la vicenda Fiorani-Consorte

Nei giorni scorsi si è cercato di evidenziare come la questione Fiorani-Consorte, fosse una questione che riguardasse eminentemente i Ds.
Adesso tutto ciò inizia prepotentemente ad apparire “chiaro e tangibile”.
Prova ne sia, la dichiarazione di Bersani ripresa dal
Corriere della Sera:Spero che la magistratura vada fino in fondo, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. I ladri devono andare in galera ma attorno ai ladri non può venir fuori un alone di sfiducia generale. Ci sono tentativi poco simpatici di tirarci in mezzo, di schiacciare i Ds nella parte dei registi del mondo cooperativo. I Ds hanno solo e sempre detto che l’impresa cooperativa va trattata come le altre“.Queste dichiarazioni cercano di “sterilizzare” le affermazioni molto maliziose e strumentali, che invece provengono dalla Margherita.
Si legga cosa dice Rutelli:

Siamo stati, siamo e saremo intransigenti e severi. Non faremo sconti a nessuno“.

E non è difficile capire che il segnale sia stato lanciato ai Ds.

Treu rincara la dose:

La politica deve stare fuori. La magistratura farà  il suo lavoro. Certo, se dovessero venire fuori delle cose non si può far finta di nulla, far finta che non sia grave. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità¡. Noi non faremo sconti.“.

Ancora la formula “non faremo sconti”, sempre indirizzata ai Ds.

Sempre perché la questione è eminentemente legata ai Ds, illuminanti a tale riguardo, le parole del diessino Mussi contenute sul Sito AprileonLine:Quanto all’Opa su Bnl, è giusto naturalmente ribadire " come hanno fatto Bersani, D’Alema e Fassino " che Unipol ha pieno diritto, al pari di ogni altro soggetto economico, ad agire sul mercato e con gli strumenti del mercato, a prescindere dal giudizio soggettivo che ognuno può dare sull’opportunità  dell’operazione. Ed è giusto ribadire inoltre che il movimento cooperativo (“arrosto, non fumo”, ha detto giustamente su “aprileonline” Antonio Di Pietro) è una parte essenziale e vitalissima del sistema economico nazionale, che va difesa dagli attacchi strumentali, discriminatori, interessati.
Su eventuali violazioni della legge, nessuno è colpevole fino a prova contraria, a partire da Consorte, e un avviso di garanzia non è una condanna.
Ma se è vero che dirigenti di Unipol si sono mossi in alleanza con i “furbetti del quartierino”, allora questo merita un giudizio politico.
E merita un giudizio politico-morale il fatto che, come sembra, manager dell’Unipol accoppiassero allegramente i loro impegni societari con gli affari personali. Poco in linea con lo spirito e la cultura che storicamente si è respirata nel movimento cooperativo e nella sinistra italiana.Ho difeso e difendo Fassino e i Ds, quando, in particolare in settori della Margherita, viene brandita contro di noi la “questione morale”.
La questione è un’altra, ma una questione c’è: all’economia serve l’etica; la politica deve fornire principi, regole, esempi. E tanto dovrebbe bastare
“.Chiaro?
Che sia di lezione a quelli che si son “bevuti” la storiella che la Sinistra è la dimensione politica dove alberga la moralità .
Totò diceva: “Signori si nasce, e cretini si muore”, e io cari sinistri, in forza di questa massima, a volte mi meraviglio sentendovi parlare, che siate ancora in vita!
L´equazione Sinistra=Onestà , Destra=Corruzione è una roba da infanzia dell´intelletto!
Crescete!
P.S.: ma vi siete accorti che Beppe Grillo e Daniele Luttazzi tacciono sulla vicenda?
E come mai? 🙂

The Italian Left Party, Ds, is involved in an economic swindle, with her “Unipol”, that is an economic company very important and very near at the Italian Left.

Tracked back to The Crazy Rants of Samantha Burns, Robinik, The Right Nation

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