Centomila malati non possono votare

Ieri è apparsa sul quotidiano Libero una lettera di Luca Coscioni, Presidente dell´associazione omonima, che vogliamo qui riproporvi: Esiste un Paese in Europa dove, a ogni appuntamento elettorale, lo Stato impedisce di votare a 100mila persone. Centomila persone, è bene chiarirlo subito, che godono dei pieni diritti civili e politici. Questo Paese europeo non è uno di quelli di cosiddetta “nuova democrazia”, magari uscito da decenni di regime dittatoriale, e dove ogni conquista dei diritti politici e civili deve essere difesa con le unghie e con i denti contro colpi di coda reazionari.
No, questo Paese è l´Italia, uno dei Paesi fondatori della Comunità  Europea, membro della Nato, del G8 e impegnato in tante missioni di peacekeeping internazionale che cercano di porre le basi per lo sviluppo di società  più libere; insomma, si tratta di uno di quei Paesi considerati a cosiddetta “democrazia avanzata”.
Ma può dirsi avanzata una democrazia che impedisce di votare a 100.000 persone che, per gravi motivi di salute, sono impossibilitate a recarsi a votare in un seggio elettorale?
Innanzitutto, per capire di cosa stiamo parlando, si può osservare che proprio in Paesi come l´Ucraina, la Georgia e la Moldavia e in altri Paesi liberatisi dal giogo dell´Impero sovietico si è prevista, da subito, la possibilità  del voto a domicilio per quei malati intrasportabili che non siano ricoverati in ospedale.
Questo significa che Paesi che da poco si sono affacciati alla democrazia hanno ritenuto intollerabile, anche per l´insistenza delle organizzazioni internazionali, privare del diritto di voto concittadini che non hanno altra colpa se non quella di essere afflitti da una grave disabilità .
In secondo luogo, la decisione del nostro Paese di continuare a privare così tanti cittadini del diritto di voto non è avvenuta per una semplice distrazione delle nostre autorità . Infatti, in occasione dell´ultimo referendum sulla fecondazione assistita, l´Associazione Luca Coscioni si era già  rivolta al ministro dell´Interno Giuseppe Pisanu sollecitando un intervento per sanare questa ingiustizia, ma nonostante le parole rassicuranti del ministro in quell´occasione (“E´ doveroso agevolare il voto dei disabili in ogni possibile modo”), non è cambiato nulla e la violenza ai danni dei malati intrasportabili è continuata.
Tra pochi mesi tutti i cittadini italiani saranno nuovamente chiamati a votare.
Voglio quindi nuovamente rivolgermi al ministro Pisanu perché oggi l´Associazione Luca Coscioni terrà  una giornata straordinaria di raccolta firme in tutte le piazze italiane per una petizione che ponga fine a questo vero e proprio scandalo.
Il rimedio è semplice e a portata di mano. I cosiddetti “seggi volanti”, che sono già  utilizzati per i malati nelle cliniche, nelle case di cura per lungodegenti e negli ospedali, possono essere immediatamente messi a disposizione anche dei cosiddetti malati “intrasportabili” che in tutta Italia non sono che poche unità  per seggio.
Mi auguro che il ministro Pisanu voglia finalmente far seguire alle parole i fatti. Si può aderire a questa iniziativa anche visitando il sito web
http://www.lucacoscioni.it/ “.L´unico limite in questa iniziativa sta nel fatto, che quando ci si collega per scaricare il modulo della petizione, sul modulo stesso appaia anche il simbolo dei RosaPugnanti.
Si poteva evitare. Così si scoraggiano gli elettori del centrodestra ad aderire alla petizione.

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