Consorte pagato 50 milioni di euro per “consulenze” ?


Riportiamo letteralmente dal Corriere della Sera:

Da un minimo di 30 a un massimo di 50 milioni ricevuti negli anni (insieme al proprio vice Ivano Sacchetti) dal finanziere bresciano Gnutti. Per «consulenze» in proprio. Prestate alla Hopa di Gnutti da Giovanni Consorte, non come presidente di Unipol ma come privato. «Consulenze», però, pagate non con fatture ma dietro lo schermo di plusvalenze artificialmente create con operazioni borsistiche «blindate». Analoga a quella abbozzata la vigilia di Natale da Gnutti, è questa la versione che Consorte ha offerto ieri agli inquirenti in 4 ore di interrogatorio incentrate sugli ingenti flussi di denaro da Gnutti al numero uno della compagnia assicurativa e al suo vice.
Soldi tra privati. Flussi creati con un particolare meccanismo, secondo quanto già  rilevato dalle indagini e spiegato da Gnutti: Consorte e Sacchetti, attraverso intermediari spesso del gruppo del banchiere Gianpiero Fiorani, investivano su titoli o prodotti derivati ritenuti «promettenti» dal punto di vista del margine di incremento prevedibile, e subito li rivendevano a Gnutti a prezzi sensibilmente più alti, ricavandone quindi immediate plusvalenze a colpo sicuro, di dimensione pari all´apparente generosità  di Gnutti
“.

Avete capito bene? Altrimenti rileggete, e poi fatemi sapere se è credibile!

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