Cresce il panico nei Ds per la vicenda Consorte: manette a Botteghe Oscure?

Mentre il “galantuomo rosso”, Giovanni Consorte, da ieri risulta indagato dalla Procura di Milano, anche per appropriazione indebita ai danni della Hopa di Emilio Gnutti (oltre che per aggiotaggio nella scalata ad Antonveneta), nei Ds, invece, cresce il panico per il timore di future “ripercussioni” verso i Democratici di Sinistra.
La causa di questa paura, deriva dalle intercettazioni delle telefonate intercorse tra molti esponenti della Quercia, e i vari “galantuomini” coinvolti nelle indagini di questi giorni. Dal contenuto di queste telefonate, emergono, infatti, indubitabili collegamenti tra i Ds e il mondo della finanza e dell´impresa, che in questi giorni ha “fatto visita” alle patrie galere.
Vediamo cosa commentano gli esponenti diessini:

Ugo Sposetti, Tesoriere dei Ds: “Adesso sono finito io nel tritacarne, ma mi dispiace per il partito, non per me.

A Lanfranco Turci spetta il dovere del commento più preoccupato: “Nella base ci sono sconcerto e irritazione, e non so se passeranno“.

Peppino Caldarola rincara la dose: “Un partito sotto assedio può pagare elettoralmente“.

Mentre il “velista non per caso” Massimo D´Alema, scomoda le categorie lessicali usate da Bettino Craxi, quandò scoppiò tangentopoli. Riportando “non a caso” alla memoria i Poteri Forti, che a suo dire sembra: “Abbiano lanciato un´Opa sul partito democratico e (sembra ndr) intendano disarmare i Ds“.
E bravo Baffino, il nuovo Bettino!
Andiamo avanti, perché la cosa è ancora più divertente e chiccosa.

Cesare Salvi non ci sta, e fa il moralista. Ma contro i suoi però: “Ma quale complotto, la verità  è che dobbiamo aprire una discussione politica seria. Porca miseria: se non lo facciamo, l´errore compiuto dai nostri dirigenti che hanno difeso pubblicamente Consorte diventa peggio di un crimine. Hanno messo la testa nella tagliola, ma ora abbiamo il dovere di prendere un´iniziativa“.

Chiaro il concetto? Andiamo avanti.

Franco Bassanini dice ovvietà , quando afferma che i Ds avrebbero dovuto usare maggiore attenzione nella “scelta dei compagni di viaggio“.
La stessa frase è stata ripetuta centinaia di volte, nella Prima Repubblica, dai dirigenti della Dc e del Psi, ogni qualvolta si rendeva necessario prendere le distanze da qualche “mariuolo”!

Ma la storiella non finisce qui, perché il Sinistro Claudio Rinaldi, sulle pagine del sinistrorsissimo Espresso attacca: “La vecchia teoria dalemiana, quella per cui anche la sinistra deve costruirsi a qualsiasi prezzo una presenza diretta nel sistema economico-finanziario“. Idea che Rinaldi giudica: “Autolesionistica, oltre che di assai dubbia correttezza. L´affarismo non paga. Se sponsorizzando Consorte i furbetti del Botteghino miravano a rafforzarsi nel risorto Ulivo, a scapito della Margherita, hanno maldestramente sortito l´effetto opposto. Hanno dato un rozzo avallo ai cosiddetti immobiliaristi per la prosaica ragione che quei parvenu dovevano vendere le loro azioni Bnl a Consorte“.

Avete capito?

Ancora, Alberto Statera su Repubblica si chiede: “Come è possibile che Sposetti, l´uomo delle finanza Ds, parli con Consorte come se il suo referente fosse il Bonaparte dell´Unipol e non il segretario del suo partito“.

La stessa domanda ce la siamo posti anche noi, e una certa “rispostina” ce la siamo dati. E voi che pensate?

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