La sinistra dei Ds si prepara a sollevare la questione morale

Riportiamo integralmente da AprileOnLine, un intervento dell´On. Fabio Mussi:

Passano i giorni, in molti aspettiamo fiduciosi, ma non si vede una reazione adeguata del mio partito, i DS, al caso apertosi intorno alle scalate bancarie. E’ in corso, è evidente, un attacco contro i Ds, ma esso è stato reso possibile dal grave errore politico compiuto in particolare da Fassino e D’Alema.
Penalmente non c’è niente contro di loro, e io sono sicuro che niente ci sarà . Il punto è però questo: se non fosse intervenuta la magistratura, Fazio sarebbe al suo posto, Fiorani farebbe ancora allegramente il presidente-rapinatore di Bpi, Gnutti si dedicherebbe all’unica cosa che, secondo quanto egli stesso dichiara, gli interssa: “Far soldi”. E Consorte svolgerebbe ancora a pieno ritmo (quanto illecitamente lo deciderà  la magistratura) il suo doppio lavoro di cooperatore e speculatore privato, in stretta alleanza coi primi due, Fiorani e Gnutti. Non solo con la confermata fiducia della holding di cooperative che controlla Unipol, ma con il sostegno politico dei massimi dirigenti del maggior partito della sinistra. Una sinistra che ha abdicato così significativamente al suo ruolo, e che esprime una politica forte a parole, debole nei fatti. Infatti una politica riformista davvero forte sta sopra, non dentro il mercato.
La sinistra interna ha indicato l’errore ripetutamente, sin da luglio, nelle riunioni degli organismi dirigenti. Ora, se l’errore, come io credo, ha radici profonde, c’è bisogno di una vera correzione di rotta, che chiederemo con serietà  nella riunione della Direzione dei Ds prevista per l’11 gennaio.

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