Ai Ds l´affaire Unipol costerà  il 10% in meno di seggi

Mentre su questo Blog si “parlotta” da quasi un mese, ininterrottamente, del caso Unipol-Ds, altrove, nei luoghi che contano, si discute di cose ben più importanti (che volete che siano questioni come “l‘appropriazione indebita, l‘intreccio perverso affari-politica, 50 milioni di euro intascati esentasse per presunte consulenze, o chiacchierate amichevoli per sapere se “abbiamo finalmente una banca nostra?”).

Mentre noi qui abbiamo evidenziato dal terzo giorno successivo all´arresto di Fiorani, come la novella Tangentopoli, detta Bancopoli, fosse eminentemente roba dei Rossi, dei Sinistri (e lo abbiamo fatto sempre e soltanto riportando ciò che scriveva la stampa nazionale, evitando giudizi nostri ed anzi spesse volte dando “voce” ai diretti interessati, come nel caso di Occhetto), i Ds, invece, e al di là  di quanto possa trasparire, è un mese che si preoccupano dell´aspetto più concreto, più tangibile (o più laido, se preferite) della vicenda, ovvero: “quanto ce la faranno pagare, non solo e non tanto i nostri elettori, ma soprattutto i nostri alleati, questa vicenda?“.

Eh già , perché con i “valori e con l´etica”, mica si mangia!
E siccome i Ds e la Margherita, alla Camera dei Deputati presenteranno la “lista unitaria”, c´è da decidere quanti deputati spettino alla Margherita e quanti, invece, ne spettino ai Ds.

Se infatti fino ad un mese fa, i Ds erano pronti a reclamare per sè i 2/3 dei candidati nel “listone”, oggi invece la Margherita non è affatto disposta a concedere tanto.
Soprattutto dopo aver firmato l´armistizio con la frase pronunciata da Rutelli: “Con Prodi e Fassino ci muoviamo all´unisono“.

Che tradotto dal politichese vuol dire: “Se fino a qualche giorno fa, noi Margheritini vi abbiamo bastonato (con in testa il Professor Parisi che è dall´estate scorsa, che con perfidia estrema solleva un giorno sì e l´altro pure la questione morale contro voi Ds), da oggi, invece, paghi di avervi fatto perdere voti, e paghi di aver sfruttato, da bravi democristiani, le vostre vicissitudini, diciamo basta attacchi!
E in cambio chiediamo “solo” più seggi, più poltrone e più potere! Che volete che sia mai?
“.

E ai dirigenti Ds (a cui in questi giorni, si narra, sia venuto uno strano “morbo” collettivo, che inspiegabilmente si manifesterebbe in tutti allo steso modo, e cioè con un attacco feroce di emorroidi), non resta che fare buon viso a cattivo gioco, e accettare le “nuove” condizioni.

La Margherita, quindi, forte della sua “caratura morale” (De Mita è pur sempre un novello San Francesco d´Assisi, checché ne dicano i detrattori!), “pretende” il 50% dei candidati nel “listone”.

Ma “stranamente”, i Margheritini, per altruismo e per compassione s‘intende (giammai perché nessuno concederebbe loro così tanto!), si “accontenterebbero” anche del 40% dei candidati. Ma a determinate condizioni, vale a dire:

che i Ds innanzitutto si facciano carico dei “candidati di Prodi”.
Il Professore, infatti, vuole avere in Parlamento dei suoi uomini di fiducia.
E siccome la Margherita deve già  provvedere a “garantire il posto” ai prodiani come Parisi e Bordon, non vuole farsi carico anche di altri prodiani.

in secondo luogo, siccome l´Unione (è previsto nello Statuto) s´è impegnata a candidare un terzo di donne, queste “quote rosa” se le devono sobbarcare i Ds.

In sostanza, e fuor di metafora, la Margherita ha usato il caso Unipol, per aggravare la “situazione emorroidale” che già  affligge i Ds.
E nelle farmacie vicine a Botteghe Oscure, si registra il tutto esaurito per il “Proctolyn”!

Talchè ai Ds, non resta che augurare: in culo alla balena!

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