Eurispes: il 68,7% dei cattolici italiani è favorevole ai Pacs

L´Eurispes ha pubblicato un sondaggio molto interessante, cui ha dato risalto il Corriere della Sera.

Molte cose emergono da questa analisi che ha avuto come “protagonista” un “campione statistico” rappresentato da cattolici. E su alcune di esse ci si vuole soffermare, due in particolare:

Innanzitutto dall´indagine si nota come il 68,7% dei cattolici sia a favore dei Pacs.

La cosa ovviamente ci fa enormemente piacere, anche perché “racchiude” un segnale ai politici, che ci piace sintetizzare così:
Il Vaticano dice no ai Pacs? Voi politici pensate che noi cattolici si possa essere influenzati dal Vaticano, e si possa “punire” elettoralmente chi faccia cose contrarie ai postulati del Vaticano? E invece non è così. Ai noi stanno benissimo i Pacs, introduceteli!
“.

In secondo luogo, e contro ogni previsione, dall´analisi emerge come il 62,5% del campione intervistato (sempre rappresentato da cattolici) sia a favore della fecondazione assistita.

E quest´ultima cosa ci pare assai rilevante, perché dimostra come siano false le interpretazioni di quanti, dopo aver vinto il Referendum sulla fecondazione assistita (per una molteplicità  di fattori), proclamavano un po´ troppo “semplicisticamente” che:
Era ovvio che andasse così, viviamo in un Paese a stragrande maggioranza di cattolici, e anche chi non è praticante, comunque ha una forte religiosità “.

Oggi, invece, in modo inequivoco, si capisce come sull´esito del Referendum abbiano “influito” fattori molteplici:

La complessità  delle questioni in esame;
Un fisiologico tasso di “astensionismo elettorale”;
Il desiderio che su “questioni delicate” sia il Parlamento a legiferare.

E se si parte dall´assunto che un´indagine meriti attenzione sempre, allora ci pare necessario anche aggiungere una considerazione.

A quanti nel centrodestra stanno interrogandosi sulle modalità  per vincere le prossime elezioni, e a quanti hanno “individuato” nelle cosiddette posizioni “teocon“, una delle questioni su cui “puntare” per vincere, e lo stanno facendo proprio perché hanno male interpretato i risultati del Referendum sulla fecondazione assistita, noi diciamo:

Attenti, noi non siamo gli Usa, e da noi la morale (e la religione), come insegna Max Weber, hanno un influsso diverso.

Attenti a pensare di poter attrarre voti, e a stabilire le fondamenta del futuro partito unico, su basi di “tradizionalismo o conservatorismo cattolico”, perché la nostra morale è ipocrita. E dei postulati del Vaticano, gran parte dei credenti se ne infischia!

Attenti quindi, a voler puntare sulla costruzione del dualismo, per noi suicida:
da un lato la Sinistra laica e Zapatera, e dall´altra noi, Destra della conservazione e del tradizionalismo cattolico.

La cosa non funzionerebbe Mai! E noi lo diciamo, diversamente da quanto siamo soliti fare, non a bassa voce questa volta.

E il motivo per cui ci sembra “utile” fare un po´ di pedagogia risiede nel fatto, che “osserviamo” in giro comportamenti deprecabili che non ci piacciono:

1) Giovanotti di Destra (ma lo saranno davvero?) cui piace ostentare un lessico omofobo, non solo perché si sentono “fighi”, ma perché pensano che la cosa possa portare voti:

I gorilla, stiano allo zoo. La politica è cosa seria, chi non ha cervello e cultura, si taccia. O vada a coltivare la terra!

2) Filosofi Liberali del “calibro” di Marcello Pera, che il giorno prima appaiono come paladini del liberalesimo senza se e senza ma, e il giorno dopo, invece, si svegliano ancelle della difesa strenua dei valori del cattolicesimo più puro e duro.
Anche qui, convinti che la cosa sia utile a portar voti al centrodestra.

3) Intellettuali un po´ troppo pieni di sé, e troppo innamorati dei propri “teoremi”, come Giuliano Ferrara, che oramai sembrano essere diventati “devoti” portavoce di Papa Ratzinger.

C´è una “deriva” che non ci piace: quella teocon, per l´appunto.
Che è anche una deriva finalizzata a dare al centrodestra, tramontata l´era Berlusconiana (e per sopravvivere a Lui), un volto “un po´ troppo autoritario e bacchettone”.
E di fondo, probabilmente, v´è l´idea “sbagliatissima”, che si vinca “solo” attraverso una grande differenziazione politica e culturale.

Mai nulla di più stupido e sbagliato fu pensato!

Ma come, i fanatici ammiratori degli Stati Uniti d´America, pensano che si possa vincere le elezione attraverso la “differenzazione”?
Ma se lì, Sinistra e Destra, a seconda dei cicli Storici ed Economici, non fanno altro che cercare di assomigliarsi il più possibile!

E talvolta la Destra si sposta al Centro, per raccogliere voti della Sinistra.
E talaltra, invece, è la Sinistra che si sposta al Centro per rubare voti alla Destra.

Ma come si fa a non capirlo?
Perché si pensa che Bush ha vinto con il suo atteggiamento da “Born again cristian”?

Ma Bush ha vinto così, solo perché l´America ha avuto l´undici settembre!
Ed era inevitabile, che in quel Paese lì, e per questo motivo solo, uscisse fuori uno “spirito” religioso molto forte e molto agguerrito, capace di fare da “trait d´union” tra milioni di americani.

Ma come ho detto prima, citando Weber, la loro Religione e la loro Morale è altra cosa dalla nostra.

Nel nostro Paese (perdonate l´esempio volutamente provocatorio e semplice), c´è una enorme quantità  di prostituzione rappresentata dai “trans”. E chi pensiate vada con i trans, persone chiaramente gay?

No, ci vanno i padri di famiglia, con la mogliettina e i pargoletti a casa!

Apriamo gli occhi, da noi la svolta “teocon” sarebbe profondamente controproducente.

E in più rischierebbe di farci apparire come un “esercito di bacchettoni” proibizionisti e clericali!

Pensate che ciò possa portarci voti?

Per me no, e per questo voglio impedire il suicidio!

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