Con Ocalan i Ds fecero peggio di Calderoli

Riportiamo dal Giornale un piccolo stralcio dell’intervista a Gianfranco Fini:

C’è chi si è comportato peggio di Calderoli. Quello del vicepremier Gianfranco Fini ieri non è stato tanto un atto di difesa dell’ex collega leghista, ma un’accusa alla sinistra «i cui ministri in altri momenti hanno fatto cose ben peggiori. Ogni riferimento a Ocalan e all’ospitalità  che fu data, dall’allora governo di centrosinistra, a un terrorista, perché tale era considerato dall’autorità  turca, è puramente volontario», ha dichiarato Fini a Sky tg 24 pomeriggio.

è più grave ospitare un terrorista, ha chiarito quindi il ministro degli Esteri, che agire come ha fatto l’ex ministro: quella di Calderoli è stata «la sottovalutazione di un gesto che dal suo punto di vista voleva essere di identità  leghista, ma che messa in atto da un ministro della Repubblica determinava le conseguenze che poi ci sono state». è più o meno il concetto espresso ieri mattina nell’audizione con il ministro Pisanu in parlamento.

Nota a margine:

La Sinistra che ha ospitato il terrorista Ocalan, che si è spesa (con Oliviero Diliberto) per far rientrare in patria la terrorista Silvia Baraldini, che scende in piazza gridando “terroristicamente” 10, 100, 1000 Nassirya, che considera legittimo dichiararsi “sovversivo”, che brucia nazisticamente le bandiere di Israele, che considera “resistenti” i terroristi islamici che si oppongono al processo di democratizzazione dell´Iraq (Ferrando e Caruso del Prc), che dichiara che nelle Foibe sono morti “solo fascisti e spie”, che afferma con amara onestà  che «L’idea dell’uso della violenza per conquistare il potere alberga ancora a sinistra», che con troppa tranquillità  propone l´esproprio delle terze case, mi chiedo ma questa Sinistra ha titoli per governare legittimamente il Paese?

Mi chiedo, ma è mai possibile dover sempre considerare queste dichiarazioni “fuori dal mondo”, come delle semplici boutade a finalità  elettoralistica?

Dobbiamo davvero credere che nulla di ciò che ci ripugna nelle dichiarazioni di molti esponenti della Sinistra, sarà  poi davvero proposto per il governo del Paese, nella sciagurata ipotesi in cui l´Unione dovesse vincere le elezioni?

E´ tanto forte l´odio verso Berlusconi, che l´elettorato moderato del centrosinistra è pronto a turarsi il naso e a votare Unione, pur di togliersi davanti l´uomo di Arcore?

Io trovo che certa Sinistra sia ancora legata a posizioni di primitivismo politico, che sono insalubri per l´economia e lo sviluppo del Paese.

Certo movimentismo sedicente “sovversivo” non dovrebbe trovare spazio nell´alveo democratico. E invece con l´Unione avremo in Parlamento personaggi la cui vicinanza ai principi democratici è ancora tutta da appurare.

Chè se dovessimo giudicare la democraticità  di Francesco Caruso dagli espropri proletari e dal suo dirsi sovversivo, è chiaro che dovremmo condannarlo senza appello: non è democratico!

L´idea che Rifondazione Comunista passi da 11 a 60 deputati alla Camera, è davvero inquietante come ipotesi, se si ha a cuore le sorte del Paese.

L´alternanza legata al bipolarismo dovrebbe comunque consentire un avvicendamento politico “non traumatico”: la politica economica, la politica del lavoro, la politica estera e le relazioni diplomatiche devono avere un fondo di continuità .

La stabilità  e l´equilibrio sono le uniche due variabili che garantiscano uno sviluppo equilibrato e lineare della società  e dell´economia.

Il centrodestra nella sua azione di Governo si è caratterizzato anche per la grande maturità  politica, con la quale ha continuato politiche già  intraprese dai precedenti governi di centrosinistra.

S´intende, quando queste politiche erano considerate utili per l´interesse del Paese.

Il massimalismo di cui è imbevuta la campagna elettorale del centrosinistra, ci fa invece temere che le politiche “alte e nobili” varate dal centrodestra, possano essere mandate in soffitta con troppa faciltà : la legge Biagi, la riforma della Scuola e dell´Università , la riduzione della tassazione per il ceto medio-basso, la politica estera.

A chi servirebbe tutto ciò?

Al Paese?

Al nostro Paese che nonostante una seria crisi economica, ha visto comunque crescere l´occupazione?

La reintroduzione di rigidità  nel mercato del lavoro, costituirebbero la morte definitiva per un sistema economico asfittico, che ha campato per decenni con la svalutazione competitiva della lira, e a cui l´euro e il suo eccessivo apprezzamento sul dollaro, ha già  inferto un durissimo colpo.

Solo con la riduzione del costo del lavoro, e con la flessibilità  nel mercato del lavoro può tornare a volare.

Però queste sono solo parole e ragionamenti.

Gli esiti elettorali sono un´altra cosa!

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