Liberalismo, tolleranza, religione: Ludwig von Mises

Il liberalismo non promette nulla che oltrepassi i limiti di ciò che nella società  e per mezzo della società  può essere realizzato. Agli uomini esso vuole dare un´unica cosa:
Uno sviluppo pacifico e continuo del benessere materiale per tutti, per tenere lontane le cause esterne della sofferenza e della pena nei limiti in cui possono farlo istituzioni sociali. Ridurre la sofferenza, aumentare il piacere: questo il suo scopo
“.

Il liberalismo proclama la tolleranza verso qualsiasi fede e qualsiasi visione del mondo non per indifferenza verso queste cose “superiori”, ma perché è fermamente convinto che su ogni altra cosa deve prevalere la sicurezza della pace sociale.

Il liberalismo chiede tolleranza per ragioni di principio e non di opportunità . Chiede tolleranza anche per dottrine palesemente assurde, per folli eresie e puerili superstizioni;

chiede tolleranza per dottrine e opinioni che pure ritiene nocive e funeste per la società , per correnti di pensiero contro le quali non si stanca di combattere.

E se è spinto a chiedere e a garantire tolleranza, non è per riguardo al contenuto delle dottrine da tollerare, ma perché sa che soltanto la tolleranza può creare e mantenere la pace sociale, senza la quale l´umanità  ricadrebbe nei secoli bui dell´inciviltà  e della miseria.

La lotta contro la stupidità , l´irrazionalità , la falsità , il male – il liberale la conduce con le armi dello spirito e non con la violenza bruta e l´oppressione“.

Ludwig von Mises
Liberalismo

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