L´eutanasia per i neonati è una vergogna

Due premesse

Il sottoscritto è un laico e da laico ragiona e vive. Io ignoro se Dio esista o meno. Non escludo la sua esistenza, ma non la do nemmeno per certa. E nel dubbio, cerco di “arrangiarmi” affidandomi alla mia coscienza e “alla legge morale che è in me”. Non a dogmi religiosi!

Ciò detto, aggiungo anche che il sottoscritto è favorevole all´eutanasia per gli adulti. Io vorrei che fosse previsto il cosiddetto “testamento biologico”.
Da laico e da liberale ritengo di avere “diritto” a fare del mio corpo e della mia vita terrena e materiale, ciò che ritenga più giusto. Pur consapevole del fatto, che per un cattolico l´eutanasia equivalga ad un suicidio. E come tale, quindi, egli la condanni.

Fatte queste premesse, veniamo al dunque.

Allora, negli ultimi giorni si è scatenato un fuoco incrociato e politicamente trasversale, che ha avuto per “vittima” il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, l´Onorevole Carlo Giovanardi.

Sul banco degli imputati, il Ministro dell´Udc è finito per una sua dichiarazione di ferma condanna nei confronti di una legge olandese, che prevede l´eutanasia anche per i neonati: Giovanardi ha definito la legge, e ciò che essa consente, come Nazista!

Per l´uso di quest´ultima espressione, Giovanardi è stato subissato di attacchi, di insulti, ed è stato fatto oggetto di un vero e proprio linciaggio politico: volgare, offensivo, strumentale alla lotta politica e alla campagna elettorale, e degno di una paccottiglia indistinta di massimalisti, privi di qualsiasi dignità  etica ed estetica!

In molti lo hanno attaccato, e quasi nessuno però, lo ha fatto tenendo conto del contenuto della legge. Si è parlato a vanvera!

Ora, l´espressione usata da Giovanardi (la parola Nazista), sicuramente deve essere censurata: è stata eccessiva, e un Ministro dovrebbe avere, più di altri il senso della misura. Non v´è dubbio.

Tuttavia Giovanardi non è Calderoli: Giovanardi è un galantuomo sempre pacato, che se ha avuto “quella reazione” è perché la legge oggetto del suo attacco è stomachevole (si può dire stomachevole, oppure è politicamente scorretta anche questa espressione?).

Vediamo allora cosa prevede la legge in questione:

Dunque, dal 2002 in Olanda è in vigore una norma, che stabilisce per gli adolescenti (e quindi per i minorenni!) dai 12 ai 16 anni, nel caso in cui siano affetti da malattie incurabili (sia dal punto di vista fisico, che dal punto di vista cerebrale), che i loro genitori possano decidere di ucciderli (si può dire “ucciderli”, oppure è politicamente scorretto?), ricorrendo alla “dolce morte”, inferta a questi bambini con l´ausilio di strutture mediche.

Siccome però la legge conteneva un “vuoto”, cioè non prendeva in considerazione la “dolce morte” per i bambini di età  inferiore ai 12 anni, l´Olanda che non si fa mancare niente, ha deciso di sopperire a questa “lacuna”, mediante un protocollo siglato tra l´autorità  giudiziaria e una clinica di “alto livello” della città  di Groningen.

L´accordo in questione prevede, che se un neonato nasce con “irrimediabili” deformazioni fisiche o cerebrali, i genitori (che in questo caso non hanno un “potere di scelta assoluto” sulla vita e sulla morte del neonato) possano rivolgersi per la “soppressione” (si può dire soppressione, oppure è politicamente scorretto?) ad un medico. Il quale poi, di “concerto” con altri tre esperti (esperti?), si fa carico di decidere sul da farsi: stabilendo, quindi, se il neonato debba vivere o debba essere abbattuto (si può dire abbattuto, oppure è politicamente scorretto?).

Allora, amici cari: qui non si parla di cellule, qui non si parla di embrioni, o di un “grumo indistinto” da cui poi scaturirà  la vita. Qui non è in ballo la scienza in conflitto con la teologia. La ragione con le sue ragioni che la Fede contesta.

No, qui è in ballo un essere umano: un neonato in carne e ossa. La cui indubitabile “esistenza” non è un fatto di interpretazione filosofica. E´ un dato inconfutabile!

Qui è in ballo un esserino, che per sua stessa “natura” è impossibilitato a prendere decisioni.

E non potendo decidere per sé, i suoi genitori decidono per lui.

E se vogliono possono ucciderlo!

Per il suo bene?

O forse per il “loro” bene: quello di non trovarsi davanti un “mostro”, un minus habens, un reietto umano. Un esserino che devia dallo “STANDARD”: dalla regola fatta legge (nelle società  di massa), che impone a ciascuno di noi di ESSERE UN CLONE DELLA MAGGIORANZA! IDENTICO E INDISTINTO!

Questa legge vergognosa (si può dire vergognosa, oppure è politicamente scorretto?), non è una legge “liberale”, e men che mai è una legge “progressista”.

Questa legge non ha fiducia nell´uomo, nella scienza e nel progresso: perché se avesse fiducia nella scienza e nel progresso, non dubiterebbe del fatto che prima o poi, la scienza stessa, possa divenire capace di “guarire” quelle malattie che “piagano” i neonati.

Questa legge è medievale e di “casta”: perché stabilisce la sorte e il destino del neonato. Appena egli viene alla vita.

Questa legge è medievale e di “casta”: perché non dà  una seconda chanche al neonato.

Mostro sei e dunque vai soppresso!

Vincent van Gogh era affetto da gravi problemi psichici (era pazzo), mentre Dostoèvskij era schizofrenico: con questa legge sarebbero venuti al mondo, per poi essere soppressi poco dopo!

Qui non si parla di cellule, di embrioni o di un “grumo indistinto” da cui poi scaturirà  la vita: qui si parla di esseri umani, veri e propri. Qui si parla del loro sterminio (si può dire sterminio, oppure è politicamente scorretto?)!

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