Sono più che soddisfatto per il risultato elettorale. Puntata n.2

Dunque, una delle ragioni per cui il sottoscritto è più che soddisfatto dall´esito di queste elezioni dipende anche dal risultato ottenuto dalla Rosa nel Pugno (in parte ho già  scritto di ciò nel post precedente).

La ragione per cui il modestissimo risultato della Rosa nel Pugno mi “solleva”, sta nel fatto che la componente “radicale” della RnP aveva lanciato una sorta di “questione laica”: ma lo aveva fatto nel peggiore dei modi.

La trimurti Capezzone/Pannella/Bonino (ma in verità  soprattutto Capezzone e Pannella perché la Bonino è persona seria e affidabile) rappresenta quanto di peggio il mondo laico in politica possa esprimere: l´esasperazione dei toni, il vezzo laicista e anticlericale, la volontà  di assaltare la “diligenza vaticana” con una crociata contro i crociati, è ciò che la politica laica “seria” deve aborrire.

Viviamo in un paese essenzialmente moderato e cattolico, non ci si può pronunciare con il tono da crociata anticlericale. E per di più è inutile: nuoce alla causa laica.

La RnP ha incarnato la “politica dei bambini”: di chi urla, di chi alza la posta, di chi fa le battaglie contro i mulini a vento, poco interessandosi della effettiva realizzabilità  di ciò che si propone.

Considero l´idea di abolire il Concordato un´assoluta sciocchezza. Non trovo Ruini un pericolo, e sono un laico.

In più mi viene da ricordare a tutti i miei amici laici, che lo Stato Laico non è nato per difendere lo Stato dall´ingerenza della Chiesa, ma viceversa per difendere la Chiesa (o meglio le Chiese) dall´ingerenza leviatanica dello Stato: chè l´essenza stessa della democrazia e della libertà  non si esprime appieno fin quando non sia riconosciuto a tutti i cittadini il diritto a professare il proprio culto, la propria religione (tutte, islam compreso, ovviamente!).

Fatta questa premessa arrivo al dunque.

Sono felice per il pessimo risultato della Rosa del Pugno, perché esso garantisce l´impossibilità  che in Italia vi sia una “deriva laicista e zapatera”.

E questo non è importante (solo) in sé, ma è importante perché scongiura e rende inutile una eventuale deriva teocon(dom) del centrodestra, che personalmente (come molti amici sanno) considero anche più perniciosa della deriva zapatera.

Ogni azione genera una reazione eguale e contraria (come insegna una legge della fisica che può applicarsi anche alla “fisica sociale), talchè se a Sinistra non ci si muove lungo i binari “laicisti”, a Destra è inutile che ci si muova lungo quelli teocon(dom).

Sicchè mi sento (almeno in parte) di tranquillizzare i “compagni di ventura” di NeoLib: nel centrodestra i teocon(dom) no pasaran!

Tuttavia, come penso questo, penso altresì che dalla pessima performance della RnP, noi di NeoLib si debba trarre una morale dei fatti, che è la seguente: non serve alzare i toni sulle questioni laiche. Non è conveniente esaltare su questi argomenti l´”immoderatismo” delle posizioni (che in verità  l´immoderatismo non serve mai e comunque a niente, l´immoderatismo è “bambino” e parolaio, fancazzista e irresponsabile, mentre la moderazione, da non confondersi con il moderatismo, è somma virtù, perché è attributo di chi è cinico e conosce la realtà  e vuole modificarla davvero, e non solo a parole).

Non è conveniente fare “crociate laiche”, e men che mai è utile farle nel centrodestra: responsabilità  e maturità  impongono che si combatta per portare a casa “risultati ragionevoli e possibili”. Bandendo ogni forma di massimalismo parolaio.

E´ roba da Bertinotti, e noi siam destri: c´interessano i fatti, non le parole!

Detto questo, e stante l´inutilità  della svolta teocon(dom), ci si prepari a salutare (magari sfrattandolo) il leader dell´accidente express..

Bye bye Mr. President…

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