Frana ad Ischia. Quattro morti

Dal Corriere Della Sera:

NAPOLI – Una frana vi è verificata nella frazione Pilastri del Comune di Ischia alle 7,30 di questa mattina. Avrebbe ceduto il costone del monte Vezzi sulla spiaggia dell´Arenella. La frana ha provocato il crollo di una casa nella quale c’era una famiglia di sei persone. Sono stati recuperati i cadaveri di Luigi Buono e delle tre figlie: Anna di 18 anni, Giulia di 12 e Maria di 16. Sono state invece estratte vive dalle macerie e salvate la moglie di Buono, Orsola Migliaccio, e una nipotina di tre anni, Stella Migliaccio, che era affidata agli zii. Sul posto sono accorsi oltre ai pompieri due elicotteri del 118 di Napoli, nonchè polizia e carabinieri. Quattro cadaveri sono stati estratti dai vigili del fuoco. A causare la frana potrebbero essere state le forti piogge di ieri. Le case coinvolte nella frana sono due. La casa della famiglia Migliaccio, travolta dalla tragedia, è andata completamente distrutta, ne è rimasto solo il tetto. E´ stata lambita dal fango anche una abitazione vicina, i cui abitanti sono riusciti a fuggire. ° SALVATA DAL LETTINO – La piccola Stella Migliaccio di 3 anni, una delle due superstiti della frana di Ischia, si è salvata perchè al momento del cedimento del solaio dell’abitazione era nel suo lettino con le sbarre. La struttura, come hanno riferito alcuni soccorritori, avrebbe di fatto impedito di finire schiacciata sotto le macerie. La bimba, secondo quanto si è appreso, era stata affidata agli zii dai servizi sociali del Comune, in considerazione delle gravi condizioni di disagio in cui si trova la madre.

«UN’ONDATA DI FANGO» – «Ho visto un’ondata di fango venirmi addosso, sembravano le tragiche immagini dell’alluvione di Sarno». Pasquale Giacca, 42 anni, si è trovato stamane sul luogo della frana e racconta da testimone oculare quegli attimi di paura. L’uomo lavora come autista della società  Ischia Ambiente, che provvede alla rimozione dei rifiuti sull’isola. Nella zona della frana si trova un punto di raccolta e smistamento. «Mi sono trovato lì alle prime ore di stamane – racconta – ed ho visto una prima ondata di fango. Ho avuto paura, ho capito che rischiava di succedere qualcosa di gravissimo. Poi c’è stata una seconda ondata, gigantesca, e sono fuggito».

AREA EVACUATA – è in corso lo sgombero, per motivi precauzionali, di una ventina di famiglie da altrettante abitazioni in località  Arenella, la zona di Ischia colpita dalla frana caduta dal monte Vezzi. La protezione civile, come ha spiegato l’assessore provinciale Francesco Borrelli, stava monitorando la situazione sull’isola già  da ieri sera, ma «in alcuni punti la pioggia si è concentrata in modo particolare, e questo ha reso tutto più difficile».

CINQUE FRONTI – Sono cinque i fronti dello smottamento che si sono riversati dalla montagna, che sovrasta l’abitato di Ischia, nel vallone dell’ Arenella. La zona non è densamente abitata. Sotto la collina vi sono alcuni gruppi di case isolate, una soltanto delle quali è stata investita dalla frana. Nel vallone dell’ Arenella vi è anche il deposito dell’ immondizia che viene raccolta nell’ isola e che viene «parcheggiata» prima di essere trasferita nelle discariche del Napoletano. Per tutta la giornata di ieri l’isola di Ischia era stata flagellata da violenti temporali abbattutisi su una larga parte del Napoletano. Il maltempo aveva provocato disagi e allagamenti, in particolare nella zona porto, dove erano stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Moltissimi gli esercizi commerciali ed in particolare i ristoranti che erano stati invasi dall’acqua.

BERTOLASO: «ABUSO DEL TERRITORIO» – «Paghiamo inerzie di decenni, anni in cui abbiamo abusato del territorio». Così il capo del Dipartimento della protezione civile Guido Bertolaso parla della frana ad Ischia. Bertolaso non ha dubbi: ora «bisogna intervenire con la manutenzione delle zone più a rischio, per evitare in futuro tragedie come questa». «Siamo di fronte ad una vera e propria tragedia come quella di Sarno, come quella di Sorrento», ha detto il vice ministro per i beni culturali, Antonio Martusciello (Forza Italia), il quale ha sottolineato «che il problema è quello di dotare il territorio di una strutturazione molto forte che deve avere poi una sua definizione. E questo nel corso di questi anni non è stato fatto». «Il problema di sempre è il rischio idrogeologico – ha aggiunto – una conurbazione urbanistica che ha determinato nel corso degli anni tantissimi disastri».

L’AREA ERA AD ALTO RISCHIO – L’area colpita dalle frane, secondo quanto confermato dall’assessore regionale alla protezione civile, Luigi Nocera, è marcata sulle mappe come R4, che significa che si tratta di una zona ad alto rischio per la popolazione. In queste condizioni, spiegano al comune di Ischia, nonostante il vincolo dovuto al dissesto idrogeologico, ci sono almeno un paio di centinaia di case: «abusi di necessità », chiariscono ancora al municipio, perchè quando gli ischitani costruiscono delle case lo fanno perchè hanno un terreno e ci devono vivere, non per speculazione. Il pluviometro sul monte Epomeo non ha segnato precipitazioni di particolari importanza ma secondo il comune sarebbero caduti 20 mm di pioggia in un paio d’ ore.

° 

Sono trent´anni che almeno per qualche giorno, d´estate vado ad Ischia.

Decenni che gli abusi edilizi hanno distrutto questo posto incantevole.

L´incuria, l´abbandono e quell´infame popolo chiamato “campano” (e lo dico da Napoletano) non risparmiano nulla.

Per tacere poi delle responsabilità  della Regione Campania guidata dal quel delinquente chiamato Antonio Bassolino!

Complimenti a tutti!

° 

4 Responses to "Frana ad Ischia. Quattro morti"

Leave a Comment