Ritorna la sifilide: il Web sotto accusa

Una breve premessa: il sottoscritto non è omofobo. Il perché di questa premessa lo capirete leggendo il post.Dunque, è diversi anni (dagli anni ‘80 più precisamente), che in buona parte dell´Occidente (Usa, Europa e anche in Russia) si registra un aumento dei casi legati all´azione dello spirocheta “Treponema pallidum” , volgarmente detto sifilide.

La crescita consistente dei casi conclamati di sifilide, ha incominciato a mostrarsi negli Stati Uniti: a San Francisco per essere più precisi.

A partire dal 2002, a San Francisco si sono registrati più casi di sifilide primaria e secondaria che in tutti gli Stati Uniti.

Tra il 1998 e il 2002 i casi appurati di “contagio” sono passati da 41 a 495.

Tra la popolazione omosessuale, nello stesso periodo, il numero di coloro che sono risultati “colpiti” dalla sifilide° è cresciuto dal 22% all´88% nel 2002.

Secondo una ricerca della Us Centers for Disease Control and Prevention (Atlanta, Georgia), in buona parte la crescita del “contagio” sarebbe dovuta ad Internet.

In sostanza lo studio evidenzia come, grazie ad Internet, la popolazione omosessuale goda di un “canale di incontro” privilegiato: discreto, sicuro e facile da usare.

E questa maggiore facilità  di relazioni umane tra i gay, avrebbe (almeno in parte) influito sulla diffusione della sifilide.

Sarà  vero? E´ il solito pregiudizio omofobo?

Secondo un articolo apparso poi di recente su “Le Monde“, in Russia dal 1993 al 1996 i casi di sifilide sarebbero addirittura aumentati del 780%.

Mentre l´Organizzazione Mondiale della Sanità  stima che vi siano circa 12 milioni di persone affette da sifilide.

Anche in Italia si registra un aumento del contagio: i più colpiti sarebbero gli adolescenti tra i 14 e i 16 anni e i sieropositivi.

Secondo i nostri studiosi, dal 2000 al 2001 si è registrato un aumento dei casi rilevati del 92%. E dal 2001 al 2002 si è riscontrato un ulteriore incremento del 44%.

Il che risulta confermato anche da Aldo Di Carlo, responsabile del San Gallicano di Roma, uno dei più importanti centri italiani di analisi sulle malattie veneree:

Nel 2000 erano stati diagnosticati 16 casi di sifilide, un anno dopo eravamo già  a 40 (2002, 70 casi) con un incremento del 150 per cento“.

Ora, notizie come queste lasciano abbastanza basiti. Io il test per la sifilide l´ho fatto 6 anni fa, prima di iniziare il Servizio Civile. Era obbligatorio. E la cosa divertente, è che mi fu detto che era inutile, visto che non si registravano più casi di sifilide, e il problema era l´Aids.

In ogni caso le malattie veneree sono una cosa seria. Una cosa che può portare alla morte.

Però qui non si può fare a meno di registrare una cosa: che tanto per cambiare (e a dirlo è un banale eterosessuale), l´origine del “contagio”, anche in questo caso e come per l´Aids sarebbero i gay.

I gay e la Rete. Un connubio magnifico per ogni bacchettone!

Che Dio ce ne scampi!

15 Responses to "Ritorna la sifilide: il Web sotto accusa"

  • Jinzo says:
  • Sgembo says:
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