La stampa israeliana attacca Liberazione: è antisemita

Allora, il Corrierino di Sinistra, che è sempre più un giornalino noioso e modesto, su cui scrivono persone davvero mediocri (ad eccezione della eccellente e destrorsissima Maria Teresa Meli, e della sinistrorsa Maria Laura Rodotà ), oggi c´informa, con addirittura 2 articoli a pagina 14 (che “ovviamente” sono assenti nella versione on line), che la sinistra comunista italiana è giudicata antisemita: in Italia e all´estero.Talchè, noi che qui già  ieri si era parlato dell´antisemita Alberto Asor Rosa (candidato al Ministero dell‘Istruzione da Oliviero Diliberto), si ritorna a parlare della questione “sinistra antisemita”.Bene, veniamo al dunque.

Ieri il giornale Israeliano Yediot Ahronot titolava: “Antisemitismo oltraggioso“, riferendosi ad una vignetta apparsa sul quotidiano di Rifondazione Comunista, Liberazione.

La vignetta in questione, ritraeva il muro israeliano al confine con i territori palestinesi in modo identico al cancello del campo di sterminio di Auschwitz. E al posto del motto nazista Arbeit macht frei, che tradotto vuol dire “il lavoro rende liberi”, c´era la scritta “la fame rende liberi”.

Questa vignetta mafiosamente oltraggiosa ha provocato reazioni “ovviamente” indignate.

Ehud Gol, l´ambasciatore israeliano in Italia è rimasto basito per l´associazione Israele/Hitler.

Mentre Emanuele Fiano, che oltre ad essere un deputato dei Ds è anche il figlio dell´unico sopravvisuto al campo di concentramento di Birkenau, ha detto a commento: “Il più classico topos antisemita“.

D´altro canto, l´antisemita Piero Sansonetti (direttore di Liberazione), di fronte alla possibilità  di discolparsi ha dichiarato: “Su una vignetta? No, mi spiace. E´ una vignetta, punto e basta. Ricordo che uno dei più noti disegnatori italiani ritrae quasi sempre D´Alema come Hitler“.

E già , caro Sansonetti, perché le due cose si possono paragonare, vero?

Ma non finisce qui.

Yasha Reibman, che è il portavoce della comunità  ebraica milanese, lancia il suo appello direttamente a Fausto Bertinotti:

Ringrazio il vignettista e il direttore di Liberazione per aver mostrato il ventre molle del pregiudizio antisemita. Noi ci rivolgiamo a Bertinotti e gli diciamo: si faccia sentire. Da due anni avevamo parlato di fare incontri con la base del partito, parlare di Israele e democrazia, il suo silenzio sarebbe un´altra occasione persa“.

Mentre Emanuele Fiano aggiunge:

Mi piacerebbe impostare un lavoro con Franco Giordano, bisogna capire com´è possibile che dalla pancia della cultura antifascista e antinazista possa nascere una comparazione così odiosamente classica del pregiudizio“.

Ma la cosa più sconvolgente è l´intervento di Furio Colombo che, incredibile dictu, afferma addirittura cose sensate e intelligenti:

E´ un errore pensare che non sia un problema politico, una vignetta è spesso il più folgorante degli editoriali. Assisto con sgomento al fatto che la sinistra, quella parte che ha offerto vite, anni di carcere e la più dura delle resistenze per combattere il nazismo, possa compiere oggi questo curioso atto di incoscienza: lasciare la difesa di Israele alla destra, agli eredi di coloro che hanno celebrato la difesa della razza“.

Anche perché, aggiunge Furio Colombo “tutti quelli che si sentono parte del centrosinistra sono altrettanto responsabili. E´ come l´umidità  in casa: se c´è una macchia in un angolo significa che tutta la struttura dev´essere rivista“.

Ma non finisce qui.

S´è detto che ieri su questo blog s´è parlato dell´antisemita Alberto Asor Rosa, dicendo che a nostro giudizio la sua presenza al Ministero dell´Istruzione sarebbe un pericolo?

Bene, oggi il Corrierino di Sinistra riporta (sempre a pagina 14), un´intervista a Claudio Morpurgo, presidente dell´Unione delle comunità  ebraiche italiane, il quale richiesto di un parere sulla possibilità  che Alberto Asor Rosa vada a ricoprire l´incarico di Ministro dell´Istruzione ha precisato:

Anche ad Asor Rosa chiediamo impegni chiari: tanto più che lui stesso ha scritto un libro, La guerra, nel quale si parlava di “razza ebraica” e, quel che è peggio, si diceva che da “razza” perseguitata era diventata razza guerriera e persecutrice: ancora l´idea di Israele che fa agli arabi quello che gli ebrei avevano patito dai nazisti. E questo fa pensare“.

Di sicuro non fa pensare i tanti nazicomunisti che popolano la blogosfera!

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Tracked back to third world county, Pirate’s Cove, Committees of Correspondence

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20 Responses to "La stampa israeliana attacca Liberazione: è antisemita"

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