La sinistra rifletta sull´antisemitismo

Vi riporto integralmente una lettera apparsa ieri sul Foglio, e inviata da Yasha Reibmann, il portavoce della comunità  ebraica di Milano.° 

E lo sventurato rispose. Il presidente delle Comunità  ebraiche italiane ha chiesto al professore Alberto Asor Rosa “garanzie” in vista di possibili incarichi di governo. Il docente della Sapienza è indicato come titolare del dicastero dell´Università  nei totoministri. Il momento è delicato.

In questi anni i rappresentanti dello stato di Israele sono stati cacciati dalle aule universitarie e appelli al boicottaggio verso gli atenei e i docenti israeliani sono girati nei nostri istituti.

Asor Rosa non è un professore come tutti gli altri. Nel suo ultimo libro, “La Guerra”, ha scritto come la “razza ebraica da perseguitata” è diventata “persecutrice”. Ha in questo modo riesumato il concetto di “razza”, ha confuso ebrei e israeliani, e ha contribuito a diffondere l´idea tanto falsa quanto odiosa di un´equivalenza tra Israele e Terzo Reich.

Il paragone con i nazisti uccide la memoria della Shoah, offende chi è stato sterminato e quanti sono sopravvissuti, e non contribuisce nemmeno a far capire ciò che sta succedendo ora tra israeliani e palestinesi. Il confronto alimenta un clima di odio e demonizzazione verso Israele e verso gli ebrei, colpevoli implicitamente di “non aver imparato alcuna lezione”. Una legittima critica, dunque, alle scelte della democrazia israeliana? Non scherziamo.

Lo sventurato rispose ed è sembrato uno dei protagonisti del film Zoolander in procinto di accendersi una sigaretta durante un´improbabile doccia con la benzina. Per Asor Rosa le opinioni degli ebrei italiani sulla politica italiana sarebbero un´indebita pressione sugli “affari interni” dello stato.

Parole pericolose. Esplosive.

Gli ebrei italiani non sono stranieri, a Roma la sinagoga non è “oltreTevere”, siamo I T A L I A N I.

E´ necessario ricordare il contributo di ebrei alla spedizione dei mille, al Risorgimento, all´Italia liberale, alla Prima guerra mondiale e, purtroppo, al fascismo?

Sembra necessario. Fatta l´Italia si dovettero fare gli italiani? Gli ebrei, nonostante secoli di discriminazioni, furono pronti.

Poi gli ebrei divennero una razza, una razza inferiore. Dopo lo sterminio e la guerra, con la Costituzione repubblicana, gli ebrei tornano ad avere diritti e doveri uguali a quelli di tutti gli altri. In Italia pare che chiunque abbia il diritto di associarsi, anche gli ebrei, dice il mio avvocato.

Ciascun ebreo, se lo vuole, può iscriversi alle Comunità  ebraiche. La libertà  di espressione può essere esercitata da chiunque, anche dagli ebrei.

Tale libertà  appartiene a qualunque associazione – sindacati o Arci caccia – e, mi dicono le stesse fonti, appartiene anche alle associazioni ebraiche. Questa libertà  permette di far conoscere pubblicamente le proprie opinioni politiche. Tra queste, l´auspicio che i membri del governo conoscano la nostra Costituzione, la rispettino e non partecipino alla campagna di odio alimentata dai paragoni osceni tra ebrei e nazisti.

Ieri Asor Rosa ha da un lato preso distanza da questo parallelo, ma non ha annunciato alcuna rettifica per le prossime edizioni del proprio libro, che ha continuato a citare con orgoglio.

I giornali passano, i libri restano.

Si potrebbe andare avanti, spulciare gli uni e gli altri e scoprire il tentativo di Asor Rosa di ridare vita alla vecchia accusa di deicidio.

Ma forse servirebbe a poco. Nelle ore in cui il cimitero ebraico di Milano viene profanato dovremmo tutti fermarci a riflettere.

Non ci sono rivendicazioni. Difficile fare valutazioni. Tranne una, comunque valida.

L´antisemitismo va combattuto in ogni sua forma. Non solo verso le odiose crape pelate dei naziskin.

Non solo stigmatizzando le ciniche e, alla fine, inutili alleanze elettorali con movimenti a questi vicini.

Perché l´impegno contro l´antisemitismo non resti pura retorica è necessario un lavoro anche da parte della sinistra per aprire al proprio interno un dibattito serio, faticoso, magari pure doloroso sulla cultura dell´odio di questi anni.

Yasha Reibman° 

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4 Responses to "La sinistra rifletta sull´antisemitismo"

  • Teo says:
  • camelot says:
  • azael says:
  • camelot says:
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