Affiorano le prime menzogne dell´Unione

Allora, il governicchio che vi rappresenta, incomincia a mostrare i primi segni tangibili della tracotanza, della arroganza e della strafottenza di chi lo compone.Fino ad un mesetto fa c´era un imperativo categorico, cui i leader dell´Unione tutta s´erano impegnati: assoluta incompatibilità  tra la carica di Ministro, Vice Ministro o Sottosegretario, con l´incarico di senatore.

In sostanza, questi furfantelli e mentitori che avete eletto, avevano stilato (autonomamente) un regolamento da rispettare. Siccome la maggioranza al Senato è risicatissima, se un senatore è divenuto ad esempio sottosegretario, deve dimettersi dall´incarico di senatore, onde consentire ad altri di occupare il suo scranno, al fine di non pregiudicare la già  esigua maggioranza.

Bene. Questo era il proposito.

La realtà  ad oggi qual è? E´ che finora, degli attuali 72 sottosegretari, 9 vice ministri e diversi ministri “pescati” nelle fila degli eletti al Senato, solo in sei si sono dimessi:

Il Ministro Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista, e cinque sottosegretari.

Maria Letizia De Torre, Milos Budin, Giorgio Calò, Patrizia Sentinelli e Alfonso Gianni.

E perché mai gli altri avrebbero “disobbedito”?

Presto detto: per due banalissime ragioni.

In primis i parlamentari (i senatori nello specifico) guadagnano più soldi, molti di più!

Se sei solo sottosegretario, sei uno “sfigatello” (quanto a guadagni) rispetto ad un qualsiasi parlamentare. E si sa, il danaro piace. Soprattutto a sinistra!

Ma non c´è solo questa ragione venale ad aver determinato il “tradimento”.

C´è la diffusa convinzione che questo governo non durerà .

E allora la domanda tra i 72 sottosegretari, 9 vice ministri e alcuni ministri, è una sola: “Ma chi me lo fa fare di dimettermi da senatore, visto che se accetto “solo” l´incarico al governo, tra 6 mesi potrei trovarmi “disoccupato”?

Si sa, la politica è fatta di ideali. Soprattutto a sinistra!

4 Responses to "Affiorano le prime menzogne dell´Unione"

Leave a Comment