Il deputato Ds De Luca denunciato da esponenti della Margherita

Allora, la situazione è questa. Ieri si è votato in molte città  per il turno di ballottaggio alle amministrative.E tra queste si è votato anche a Salerno: dove si contendevano la poltrona di Sindaco, Vincenzo De Luca deputato dei Ds (il quale non è stato appoggiato dal suo partito, ma solo da liste civiche) da una parte, e dall´altra Alfonso Andria appoggiato dall´Unione (eccezion fatta dei Ds che come si è detto “ufficialmente” non hanno presentato il simbolo).

Cos´è accaduto? E´ accaduto semplicemente che ieri il deputato dei Ds Vincenzo De Luca si è ritrovato tre denunce (ripeto 3 denunce!) alla Questura di Salerno, fatte da rappresentanti di Alfonso Andria, i quali hanno dichiarato di aver subito minacce da parte del deputato diessino.

De Luca, in sostanza, è accusato di essere entrato in 3 scuole dove si stavano svolgendo le operazioni di voto, e di aver strappato “brutalmente” i cartellini che i rappresentanti di Andria indossavano.

Queste le sue motivazioni:

L´unica cosa vera è che in maniera organizzata e scientifica stavano facendo propaganda illegittima nei seggi. Esibivano un simbolo diverso dall´unico consentito, quello previsto dal manifesto elettorale“.

Mentre Andria, i cui rappresentanti di lista hanno denunciato De Luca, risponde:

Su alcuni badge c´era scritto Margherita per Andria e questo è vero. Mi chiedo se chi vota Margherita potesse votare De Luca. Ma mi chiedo anche: è consentito che lui entri nei seggi e strappi dal petto i cartellini? Quando ho visto qualcosa di irregolare mi sono rivolto al prefetto“.

Ora, per completezza d´informazione e per onestà , bisogna anche aggiungere che De Luca è stato appoggiato (ed è una vergogna!) al ballottaggio dalla CdL.

Ma occorre anche aggiungere altro.

Vincenzo De Luca è uno dei tanti parlamentari del centrosinistra (nello specifico dei Ds), a sedere in Parlamento pur essendo indagato.

Quelli che fino ad un mese fa strepitavano per il cosiddetto “Parlamento Pulito”, oggi dinnanzi a persone di sinistra indagate, da bravi ipocriti tacciono.

Allora, e sempre per completezza d´informazione, potete trovare qui una parte delle accuse rivolte a Vincenzo De Luca (al cui indirizzo sono state emesse 3 ordinanze d‘arresto).

Mentre le altre “accuse” vi verranno esposte riportando integralmente un articolo apparso il 28/03/06, a pagina 19 del Corriere della Sera, a firma F. B.:

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“Partono nuove informazioni di garanzia nell´inchiesta sugli interventi urbanistici a Salerno. Una dozzina almeno, quelle firmate ieri dal pubblico ministero Gabriella Nuzzi. Tre i nomi di maggior spicco nell´elenco dei destinatari: l´ex sindaco Vincenzo De Luca (Ds), protagonista di una polemica a distanza con il governatore della Campania Bassolino sulla questione morale, il sindaco Mario de Biase (anche lui diessino) e il presidente degli industriali napoletani Giovanni Lettieri.

Nessuno dei tre ha ancora ricevuto materialmente il provvedimento, ma la notifica dovrebbe essere soltanto questione di ore.
Falso e truffa sono i reati che vengono ipotizzati.

Va detto che si tratta di un nuovo filone dell´inchiesta sulla riqualificazione di Salerno e in particolare dell´area Ideal Standard che nei mesi scorsi portò la procura alla formulazione di ipotesi accusatorie nei confronti sia di De Luca sia di De Biase.

Stavolta il pm Nuzzi ha inoltrato al gip Gaetano Sgroia una richiesta di proroga di indagini e la legge prevede che in questo caso tutte le persone coinvolte nell´inchiesta debbano essere informate. Nei prossimi cinque giorni Sgroia deciderà  se accettare, o meno, la richiesta del pubblico ministero.

Il filone che ha portato il nome di Lettieri ad aggiungersi a quelli del sindaco e dell´ex sindaco (che avrebbero intenzione di candidarsi alle prossime elezioni comunali) riguarda la Mcm – Manifatture cotoniere meridionali – che è di proprietà  del presidente dell´Unione industriali di Napoli.

La variante urbanistica del 28 marzo 2003 prevedeva che l´azienda venisse spostata dall´area di Fratte, dove sorgeva da sempre, alla nuova zona industriale di Salerno, che è chiamata Asi.

A Fratte il piano urbanistico prevede la realizzazione di interventi di “valorizzazione urbana e ambientale”. Vale a dire un ipermercato, una galleria commerciale di 45 mila metri quadrati, un centro direzionale, bar e ristoranti, appartamenti parcheggi.

E ancora: tre parchi tematici e una piazza. Il tutto con un investimento di 110 milioni di euro e la prospettiva di creare 1.500 posti di lavoro.

Un fiore all´occhiello per l´amministrazione comunale salernitana, che all´epoca sottolineava con orgoglio come la delocalizzazione della Manifattura cotoniere meridionali coincidesse “con uno dei primi Piani integrati di riqualificazione urbana approvati in Campania”.

Il tutto sarebbe dovuto ovviamente avvenire nel rispetto delle linee indicate dal Piano regolatore, ma già  all´epoca quest´argomento fu al centro di uno scontro politico tra l´allora assessore all´Urbanistica Fausto Martino e il resto della giunta comunale.

Al centro del conflitto l´innalzamento del fabbisogno di standard destinato a verde pubblico e a parcheggio, e il potenziamento delle infrastrutture dell´intera area nord di Salerno.

Ora arriva l´indagine del pubblico ministero Gabriella Nuzzi che rileva nell´intera operazione una decina di falsi e una truffa ai danni dello Stato. E che con De Luca, De Biase e Lettieri ha messo sotto inchiesta numerosi amministratori e funzionari comunali e dirigenti della stessa Mcm e della Salerno Invest, la società  che con le Manifatture cotoniere e con il Comune di Salerno avrebbe dovuto realizzare la riqualificazione dell´area di Fratte”.

Ricordo che l´articolo appena riportato, è apparso a pagina 19 del Corriere della Sera del 28/03/06, a firma F. B.

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Ovviamente a sinistra si farà  finta di non “vederle” queste informazioni.

E ovviamente non le si commenterà !

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