D´Alema non vuole lasciare l´Iraq. E Ferrero ha deciso di bucarsi

Dunque, il Ministro degli Esteri Massimo D´Alema, ha finalmente posto termine a questa pessima figura che l´Italia stava facendo a livello internazionale: non c´era motivo che si dicesse che l´Italia doveva abbandonare l´Iraq subito.° 

L´Italia è arrivata in Iraq per una missione di pace. Per la popolazione civile. Coadiuvata dalla Croce Rossa.

I nostri militari sono arrivati in Iraq per stabilizzare il processo di pace dopo la caduta di Saddam Hussein.

Nessuna guerra abbiamo fatto: abbiamo portato viveri e medicinali. Abbiamo aiutato la popolazione a sopravvivere in un difficilissimo momento di transizione.

I nostri militari in quella terra, sono rispettati e apprezzati dalla popolazione civile.

Portiamo alto il vessillo dell´Europa democratica e liberale in quei territori.

Abbiamo patito un tributo di sangue sicuramente elevato. Ma ciò non toglie che la pace e la libertà  debbano sempre essere garantiti “anche” con l´ausilio della forza.

Nessun pacifismo può essere così stolto da pensare che alla brutalità  e alla barbarie non occorra reagire con forza.

L´Italia si diceva, rischiava di fare una pessima figura: in campagna elettorale la demagogia si sa, deve raggiungere livelli altissimi.

Sicchè a sinistra tutti si sforzavano di dire: “Arrivati al governo lasceremo subito l´Iraq!”.

Ovviamente ciò non sta avvenendo, ma era anche ovvio che non potesse verificarsi.

L´intervista di Prodi, quella al Die Zeit, quella in cui si definivano i comunisti presenti al governo come “folkloristici”, probabilmente aveva lo scopo di “rassicurare” la comunità  internazionale: “Non vi preoccupate, questi qui non contano niente. E il loro pacifismo non ci interessa. E´ solo aria fritta e demagogia!”.

E a ribadire l´impegno in Iraq che D´Alema s´è impegnato a garantire, aiutano anche le parole di Hoshyar Zebari, il Ministro degli Esteri iracheno:

Abbiamo raggiunto un’intesa sul fatto che il ritiro non debba essere brusco e improvviso e non debba lasciare un vuoto di sicurezza, ma deve essere graduale. L´impegno dell’Italia per la missione di addestramento Nato continuerà “.

Come si può capire, tra ciò che l´Unione aveva promesso in campagna elettorale e ciò che sta facendo, c´è una profondissima differenza!

Ma un altro aspetto vorrei segnalare, perché per me emblematico del livello di pressappochismo della coalizione di centrosinistra che guida il nostro Paese: e cioè la proposta del ministro comunista Ferrero di aprire nelle Asl, delle stanze dove gli eroinomani possano drogarsi.

Questa dichiarazione non ha nulla a che vedere con il pur legittimo auspicio di eliminare il Ddl Fini.

Qui si parla di “eroina di Stato”.

Per carità , il problema è serio e grave. E va affrontato.

Ridurre le morti per eroina è un compito cui lo stato debba provvedere.

Ma come? Con l´eroina di stato? Mettendo a disposizione degli eroinomani stanze in cui drogarsi e sotto controllo medico? E l´eroina chi te la dà ? Lo Stato? Lo Stato deve mettersi a vendere eroina?

Ma la questione non è solo rilevante perché sembra essere “una sparata gigantesca”. E´ rilevante perché Prodi aveva intimato ai suoi ministri di tacere.

Onde evitare di produrre danni. Onde evitare di “evidenziare” troppo le differenze e le lacerazione che percorrono il centrosinistra al governo.

Per sopravvivere, devono tacere. Perché se parlano a ruota libera si “incartano”.

Tanto che Rosy Bindi, Ministro della Famiglia, a proposito di tale esternazione ha dichiarato:

Nel nostro programma non c’è alcuna ipotesi di avviare la sperimentazione delle cosiddette ‘stanze del buco’. Il ministro Ferrero ha espresso una posizione personale, che non è quella del governo“.

Capita ogni giorno di dover assistere a scene del genere.

Ma poi mi si perdoni: ma la questione “eroina di stato”, è una priorità  per il nostro paese?

Ma non ci si doveva occupare di rilanciare l´economia?

Ma non dovevate trovare i soldi per ridurre il cuneo fiscale?

Ma com´è che non si parla più di riduzione di cinque punti del cuneo fiscale?

Perché era una clamorosa balla?

Per cortesia, serietà . Serietà .

Lavorate e risolvete i problemi del paese. Altrimenti dimettetevi e che si torni a votare!

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Tracked back to Freedom Watch, third world county, Pirate´s Cove, Planck´s Constant

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9 Responses to "D´Alema non vuole lasciare l´Iraq. E Ferrero ha deciso di bucarsi"

  • Carmelo says:
  • camelot says:
  • Carmelo says:
  • camelot says:
  • andy says:
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