L´intervento a gamba tesa del Presidente Napolitano

Dunque, quando si voglia parlare del Presidente della Repubblica, si deve avere ben chiaro il fatto, che lo stesso dispone di un ampio sistema di “protezione” che lo mette al riparo da eventuali “attacchi”. Chiaramente di natura verbale.° 

Leggi attuative della Costituzione prevedono che al Capo dello Stato non possa essere fatto risalire “il biasimo per gli atti compiuti dal governo”. In sostanza nessun cittadino può “rimproverare” al Capo dello Stato, cose fatte da membri di un governo.

Ma non può nemmeno rimproverare al Presidente della Repubblica “altro”: pena la possibilità  di essere denunciato e condannato per “vilipendio al Capo dello Stato”.

Qui ovviamente si vuole evitare la galera. Anche perché non si dispone del “diritto di insindacabilità ” (previsto per i parlamentari dal primo comma dell´articolo 68 della Costituzione) per “le opinioni espresse nell´esercizio delle proprie funzioni”.

E quindi si deve procedere con molta cautela: ché l´arietta da Regime è sempre più forte!

Allora, ieri il Capo dello Stato è intervenuto, ha parlato, si è insomma espresso come non dovrebbe “mai” fare (secondo il dettato della Costituzione).

E nel suo intervento ha detto:

La Costituzione è un´autentica tavola dei valori e dei principi in cui riconoscersi. Dei diritti e dei doveri da rispettare“.

Si legga con attenzione questo ulteriore passaggio:

Le sue disposizioni, a sessant´anni dalla loro approvazione, continuano, nella proiezione ideale voluta dai padri costituenti, a manifestare la loro attualità . La garanzia di dinamiche di sviluppo e di crescita equilibrate e rispettose di tutte le componenti sociali, ne rappresenta un principio ispiratore e una regola di concreto operare“.

Quest´ultimo passaggio è fondamentale per capire la “scorrettezza” del Capo dello Stato: siamo a 9 giorni dal voto per il referendum costituzionale, e il Presidente Napolitano ci dice che “le disposizioni della Costituzione continuano a manifestare la loro attualità “.

Come dire: “non vi preoccupate, potete anche votare No al referendum, chè tanto la Costituzione attuale, così com´è, è eccellente”.

Ora, non occorre essere costituzionalisti per sapere che il Capo dello Stato non poteva “intervenire”.

E´ sufficiente essere laureati avendo sostenuto l´esame di “Diritto Costituzionale” o di “Istituzioni di Diritto Pubblico”.

Ciò essendo, appunto sufficiente, per comprendere che il Capo dello Stato non possa “intervenire” nel dibattito politico. Se non per enunciare principi “generali” e “astratti”.

Mai e poi mai può “interferire”: favorendo una parte politica a discapito dell´altra.

E men che mai a nove giorni da un voto popolare: quando una parte politica è schierata per il Sì al referendum e l´altra per il No!

Desta meraviglia (e si conclude, perché altro non si può dire per le ragioni di “cautela” precedentemente elencate) il fatto che il centrodestra non sia “insorto” contro queste dichiarazioni. Evidentemente non gliene frega molto del referendum costituzionale!

Ancora maggiore meraviglia, però, desta il fatto che nemmeno la “stampa di Destra” sia intervenuta per stigmatizzare l´intervento a gamba tesa del Presidente della Repubblica.

Questo tacere, per me, ha il sapore amaro della pavidità .

O peggio: dell´inciucio!

° 

4 Responses to "L´intervento a gamba tesa del Presidente Napolitano"

  • camelot says:
  • Carmelo says:
  • camelot says:
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