Bertinotti non vuole alzare l´età  pensionabile. In compenso vuole il “mese breve” per i parlamentari

E´ prassi consolidata, che i presidenti dei due rami del Parlamento, raggiunto l´alto scranno, dismettano i panni dei politici.° 

Devono rappresentare tutti, maggioranza e opposizione. E soprattutto il popolo nella sua interezza, senza distinzione alcuna.

E quindi sulle questioni “pressanti” dell´agenda politica dovrebbero tacere.

E invece Bertinotti ha deciso di infrangere questa buona regola di condotta, e ha deciso di parlare su una vicenda che alla sua parte politica sta particolarmente a cuore: l´innalzamento dell´età  pensionabile.

E già , perché nell´Italia dei nuovi processi farsa, entro il 28 giugno (e come già  si è detto in un precedente post) una commissione di tecnici dell´Inps dovrà  verificare la “sostenibilità ” dell´attuale regime pensionistico.

Dovrà  appurare in sostanza se, dato l´andamento demografico e dato l´andamento del prodotto interno lordo, sia ancora possibile accedere al rapporto di quiescenza alle stesse condizioni degli anni passati.

Fa d´uopo subito precisare che questo “controllo”, che dovrà  avvenire entro il 28 giugno, è previsto dalla Riforma Dini del 1995. Approvata e voluta dal centrosinistra che appoggiava quel governo. Non c´entra il governo Berlusconi.

Ma veniamo al dunque.

Padoa Schioppa, Ministro dell´Economia dell´esecutivo Prodi, è fortemente interessato ad intervenire sull´età  pensionabile e non soltanto per ragioni contingenti, ma perché vuole incidere strutturalmente sui conti pubblici.

E Bertinotti a questo intervento non ci sta, e lo ha dichiarato esplicitamente:

Sarebbe un crimine sociale perché non tutti i lavori sono uguali. E´ vero che c´è una maggiore attesa di vita, ma questa non è ugualmente distribuita su tutta la popolazione“.

Ora, lo dico senza intenti particolarmente polemici. Ma Bertinotti porta la “lotta di classe” finanche sul piano della “speranza di vita”, e cioè dell´età  media, e per di più nel 2006?

Capiamoci: fossimo nell´Italietta degli anni ‘20, in cui gli operai lavoravano nelle miniere, usurandosi e massacrandosi senza limite, capirei.

Ma siamo nell´Italia del 2006!

Non v´è dubbio che vi siano ancora persone “costrette” a lavori particolarmente usuranti, per i quali sia giusto prevedere un accesso “più rapido” al rapporto pensionistico, al rapporto di quiescenza, ma non esageriamo!

In Italia tutti i lavoratori dipendenti, tutti, se la passano molto ma molto bene! Di sicuro meglio di quanto non accada altrove! Anche grazie all´articolo 18 della legge 300 del 1970!

Ciò detto, però Bertinotti ha raggiunto livelli paradossali, quando è arrivato ad asserire che:

Alla fine delle analisi sul problema previdenziale emergono due soluzioni: o riduciamo i rendimenti o alziamo l´età  pensionabile. Nessuna delle due prospettive mi pare esaltante“.

Cioè a dire: Bertinotti è consapevole che esistano due soluzioni, ne è perfettamente consapevole, e ciò nonostante dice, in sostanza, di non voler intervenire al riguardo, perché né ridurre i rendimenti, né alzare l´età  pensionabile a lui risultano essere “strade percorribili”.

E chi glielo dice ai milioni di giovani italiani, con un´età  compresa tra i 25 e i 35 anni, che se i loro papà  non vengono “costretti” a lavorare più a lungo (come avviene in tutta Europa), questi cari giovani in pensione non c´andranno mai, perché tra 30 anni dovranno ancora mantenere i padri in pensione, e quindi continuare a lavorare?

Ci si rende conto che qui si sta disponendo della vita di milioni di giovani, sì o no?

E poi Bertinotti ci viene a fare la morale sui lavori precari!

Lui, che sono decenni che campa alle spalle dei contribuenti, prima come sindacalista e poi come politico!

Ma Bertinotti, in questi giorni non stupisce solo per il suo “alt” alla questione dell´età  pensionabile.

Bertinotti stupisce perché ha anche deciso, su invito dei deputati eletti all´estero, di ridurre i “tempi dei lavori alla Camera”.

In sostanza, sta vagliando l´ipotesi di ridurre il “mese lavorativo” dei deputati, dalle normali quattro settimane, a tre.

Capito?

Guadagnano 20.000 euro al mese, e Bertinotti vuole farli lavorare anche “solo” tre settimane al mese!

Ora io mi chiedo, ma è una persona seria Bertinotti?

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Tracked back to TMH´s Bacon Bits, Pirate´s Cove, Comedian Jenée: People are Idiots, MacBros´ Place, The Crazy Rants of Samantha Burns

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