Il No alla riforma costituzionale è la morte definitiva dell´Italia

Intendiamoci: il No alla riforma costituzionale è la più grande sciocchezza che gli italiani abbiano compiuto negli ultimi vent´anni.° 

Paragonabile solo al no al nucleare.

Ma gli italiani sono quello che sono: un popolo di lazzaroni, menefreghisti e individualisti, cui piace solo delegare.

E non solo certo le decisioni politiche, ma anche il pensare.

Eh, già . Il pensare.

Perché gli italiani pensano, come no!

Gli italiani pensano e sanno, che la storia patria degli ultimi 50 anni è stata un capolavoro di efficienza politica e amministrativa!

Di sicuro!

Gli italiani pensano e sanno, che le ruberie della partitocrazia sono state sono un´invenzione giornalistica, o il frutto di una avventata ondata giustizialista!

E´ certo!

Gli italiani pensano e sanno, che la Mafia, la Camorra e la ‘Ndrangheta sono variabili pittoresche, introdotte dalla filmografia americana (nemmeno nostrana). Ché mica esistono la Camorra e la Mafia.

Figurarsi!

Figurarsi se la Camorra non stia a brindare per il fatto che può continuare a fare i suoi sporchi affari in Campania.

Collusa con quella banda di criminali che si avvicendano al potere negli enti territoriali! Da sempre e per sempre!

Vedete amici cari, intellettuali sopraffini, voi che dovete chiedere a qualcheduno finanche il numero di volte cui recarvi al bagno per andare a fare pipì (che nemmeno questa scelta, autonomamente, siete in grado di prendere), il problema è uno solo: come si è vissuto complessivamente in Italia, da quando è in vigore la nostra Costituzione?

Bene, male, benissimo o malissimo?

Nella migliore delle ipotesi, una persona dotata di raziocinio e che abbia un discreto numero di anni sul groppone (e un tasso di alfabetizzazione scolastica medio-alto), non può che dire: male!

Male, perché il paese non riesce a cambiare da 40 anni. E questo dipende dalla Costituzione.

Male, perché la questione meridionale non è mai stata superata. Mai! E questo dipende dalla Costituzione.

Male, perché il debito pubblico italiano è il terzo, per grandezza, per consistenza, al mondo. Ripeto: al mondo!

Ora, un sistema politico è il prodotto di diverse variabili: innanzitutto del popolo, e poi delle regole mediante le quali il popolo decide come farsi governare.

Ebbene, le regole che prevede la nostra Costituzione, statuiscono un´assoluta e imperitura primazia dei partiti. Cui si delega tutto. Ché questa è la democrazia parlamentare.

Diecine e diecine di passaggi per approvare una legge, magari anche una legge urgente o urgentissima!

Che quando la si approva è già  troppo tardi!

L´efficienza, la possibilità  di risolvere un problema, dipendono dalla rapidità  con cui ad un problema si danno risposte.

Ma la repubblica dei partiti, la repubblica dei parlamentari, la repubblica dei ricatti, delle leggine fatte in commissione in culo al popolo sovrano, non è stata in grado mai, e ripeto mai, di risolvere tempestivamente un problema!

Che prima devono accordarsi centinaia di farabutti seduti in Parlamento, e poi forse ne uscirà  qualcosa!

E più il potere è alto, più è indistinto, e meno il cittadino può controllare come venga usato il suo danaro. Come venga amministrato il territorio. In che modo vengano risolti i problemi.

Se mi si rompe sotto casa un marciapiede, io devo poter sapere subito di chi è la responsabilità . E a chi potermi rivolgere perché il problema sia risolto.

Più il potere sta in “basso”, e più io so di chi è colpa, e chi ha il compito di risolvere la questione.

Più il potere sta in “alto”, e più io non sono in grado di controllare alcunché!

Questo era l´impianto concettuale, filosofico fondamentale della riforma.

Ma non solo.

La riforma voleva distruggere le lungaggini partitocratriche.

La mafia dei partiti. E mettere (o per lo meno provarci) al primo posto il cittadino.

Che indica un Premier, cui affida poteri per governare il paese. Per risolvere problemi. Cui imputare meriti o responsabilità .

Invece oggi, e come ieri, noi si continuerà  a non sapere nulla.

I partiti continueranno a fare lo scaricabarile: e delle mancate riforme ciascuno darà  la colpa all´altro.

Gli italiani continueranno ad essere coglionati!

I tempi delle politiche continueranno ad essere eterni.

E i problemi rimarranno lì come un orrido palazzo di cemento armato, che non si riesce mai ad abbattere.

Tutti sanno che è brutto, tutti lo vedono.

Ma nessuno che si muova per distruggerlo.

Ma voi continuate a pensare che oggi abbia vinto l´Italia e gli italiani. Fatelo pure!

Mi auguro solo che non abbiate figli: che se uno sbaglia, ma paga in prima persona è un conto.

Ma se uno sbaglia, e del proprio errore non paga solo lui: ebbene, non abbiatevene a male, ma oltre ad essere un coglione è anche un criminale!

Avete regalato ai vostri figli un paese che continuerà  ad essere di merda!

Vergognatevene!

Un figlio non decide di venire al mondo. E´ sempre e comunque incolpevole.

E un genitore, se tale davvero vuole essere, deve fare di tutto per garantirgli una vita decorosa.

Voi con il vostro no alla riforma costituzionale, avete impedito che questo paese diventasse efficiente e moderno, e tale da garantire un´esistenza decorosa alla vostra progenie.

Siatene consapevoli!

E se nulla cambierà  più, la colpa sarà  solo vostra!

Avete ucciso il futuro dei vostri figli!

° 

Tracked back to Freedom Watch, Pirate´s Cove, Fulvia Leopardi

° 

12 Responses to "Il No alla riforma costituzionale è la morte definitiva dell´Italia"

  • dcql says:
  • mucio says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • azael says:
  • mucio says:
  • camelot says:
  • Toti says:
Leave a Comment