La Lega andrebbe ringraziata

Una delle maggiori piaghe della nostra civiltà  è rappresentata dalla standardizzazione di massa.° 

Dalla necessità , ma a volte la si subisce e diventa un obbligo, di sentirsi e di essere eguali alla maggioranza: Alexis de Tocqueville, ha capitalizzato una fortuna grazie al suo concetto di “dittatura della maggioranza”, e alla sua analisi sull´influsso, di tipo “olistico”, che le democrazie producono sui loro cittadini.

E´ difficile o impossibile a chiunque, in una democrazia, essere e vivere da “minoranza”.

E quello che è ancora più difficile è pensare al di fuori dei clichè.

Bene, i clichè vogliono che la Lega Nord sia un partito razzista, un partito di gente incolta ed egoista, che nulla ha fatto per l´interesse “generale” del Paese, da quando è in vita.

Una puttanata più grande di questa, mai è stata detta o pensata!

Una premessa è d´obbligo prima di proseguire: io sono un napoletano, figlio di padre calabrese e di madre napoletana. Sono nato e vivo a Napoli. Che nessuno pensi che io difenda la Lega perché leghista o settentrionale!

Bene. La Lega negli ultimi 20 anni ha rappresentato al meglio, quel processo di modernizzazione del Paese, che ha preso avvio dal “basso”, dal popolo, dalla gente.

La Lega ha introdotto nel linguaggio politico della Prima Repubblica, alcuni concetti chiari, che mai nessuno aveva osato esprimere fino ad allora: ha parlato di “Deregulation”, ha parlato di “Stato minimo o minimale”, ha parlato di “Rivoluzione liberale e liberista”, ha parlato di “individuo e libertà  soggettive”, e ha parlato di lotta alla partitocrazia.

Il concetto di partitocrazia, diversamente da quanto possano pensare gli sprovveduti, non l´ha inventato Marco Pannella.

L´ha inventato un giurista di destra vicino al Movimento Sociale Italiano, nei primi anni ‘50: Carlo Costamagna. Gli bastò leggere la nostra Costituzione, e analizzare quello scarno articolo 49 della stessa, per capirlo.

Però la Lega, nella lotta alla partitocrazia, e cioè alle tangenti, allo strapotere dei partiti nella vita sociale del paese, al livello di corruzione degli stessi, ha incarnato un moto di rivolta “democratica e popolare”, come mai si era visto prima.

Lo dico da ex missino: in Italia, né il vecchio Partito Comunista Italiano, né il Movimento Sociale Italiano (vale a dire gli unici due partiti che il “popolino” ritiene estranei alle maggioranze che si sono succedute negli anni della Prima Repubblica, al governo di questo Paese) sono riusciti a fare, in termini di opposizione, nemmeno un miliardesimo di quello che ha fatto la Lega.

L´opposizione del Pci e del Msi era una opposizione di natura ideologica: avversava certo il blocco di centrosinistra che governava il Paese, ma era incapace di suggerire qualunque politica alternativa. Era opposizione di cazzeggio puro!

L´opposizione della Lega no!

La Lega, che certo amministrava anche il territorio e quindi aveva potuto sperimentare la bontà  delle proprie proposte, avanzava un “progetto di Stato e di vita”.

La Lega ha portato nel nostro Paese, pervaso da un antiamericanismo trasversale (dalla destra alla sinistra tutti erano antiamericani in buona parte!), quello spirito di “primazia” dell´individuo, proprio della cultura americana.

La Lega diceva: “Si governa per il popolo e nell´interesse del popolo!”.

Ma non lo ha fatto per retorica e demagogia, magari proponendo soluzioni “impossibili” o dannose allo stato e al cittadino.

Lo ha fatto parlando di “potere dal basso”, di “controllo del cittadino”, lo ha fatto infine parlando di federalismo!

In un paese come il nostro in cui tutto il ceto politico, e ripeto tutto il ceto politico di maggioranza ed opposizione, era orientato a politiche centralistiche e stataliste.

Per tutti i partiti al di fuori della Lega, esisteva solo lo Stato: lo stato risolve i problemi (non è vero, lo stato li crea i problemi!), lo stato crea occupazione, lo stato fa impresa, lo stato eroga tutti i servizi, lo stato ti dice quando fare sesso, dove, perché e anche con chi tu debba farlo! (E infatti il nostro debito pubblico, per grandezza, grazie a queste politiche è il terzo più grande al mondo!)

Per la Lega non esisteva lo stato: esistevano i cittadini. E quel vincolo quasi naturale e primigenio che li lega: il territorio. Il comune, la Provincia e la Regione.

Le più grandi ed evolute democrazie al mondo, si pensi agli Stati Uniti d´America, sono sempre state federali (leggetevi la “Democrazia in America” di Tocqueville, per favore. E‘ un saggio del 1835 che giammai cessa di essere attuale).

Perché hanno sempre collocato al centro delle loro Costituzioni (le loro costituzioni, non già  la nostra!) l´individuo.

Che parola indecente è questa, per la maggioranza di voi, non è vero?

Quanto vi ripugna l´individuo, l´identità , il carattere?

Ma soprattutto: quanto vi ripugna e vi impaurisce la libertà ?

Un popolo di servi, di schiavi e di mezze calzette ha bisogno di vivere in condizioni di schiavitù. Con uno Stato Padre/Padrone/Padrino che ti dica quando fare una cosa e perché!

Un popolo di grandi individui, chiede solo libertà .

Libertà  di creare, libertà  di vivere secondo le proprie inclinazioni. Libertà  (quanto è laica questa parola, mio Dio!) di poter essere il motore centrale e l´artefice del proprio destino!

E questa libertà , non è che fosse rivendicata per chi sa quale entità  aliena o deprecabile: questa libertà  veniva “invocata” per tutti noi, in quanto cittadini.

Non importa se del Nord, del Centro o del Sud.

Un´invocazione palesemente sovversiva, in realtà  democratica al massimo.

Certo condita da imprecazioni e da esagerazioni, molto spesso anche antimeridionalistiche. Ma era giusto che fosse così!

Oggi la Lega, per gli schiavi cui si deve dire “cosa pensare e perché”, affinché sia loro chiaro cosa pensare, appare sconfitta.

Nemmeno avesse lottato negli anni, per portare a casa un risultato non utile per i cittadini!

La Lega non è sconfitta. Ad esserlo è la democrazia. E quel corollario non trascurabile, che deve caratterizzarla, chiamato: “controllo del cittadino sulla politica”.

Oggi sono la democrazia e i cittadini a fare un passo indietro.

Ed è ovvio che pochi se ne rendano conto.

D´altronde l´italiano medio ha un livello d´alfabetizzazione modestissimo..talchè..è ovvio che capisca poco.

L´unica cosa che gli riesca, è parlare di nulla: anche perché è l´unica cosa di cui sappia qualcosa!

Buongiorno e buonasera. Il cervello ottenebrato dal calcio e dai luoghi comuni, e chi se ne fotte del resto!

Schiavo e succube del comando!

E poi sta lì a “chiagnere e a fottere!”.

Che si taccia però l´italiano medio, quando avrà  compreso quale autoinculata abbia prodotto il suo No alla riforma costituzionale!

Perché non avrà  scuse: “chi è causa del suo male pianga se stesso”.

A me invece non resta che chiedere grazie alla Lega.

A nome di quei cittadini che non temono la libertà  e la democrazia.

Ma che anzi l´invocano: da Italiani e da Meridionali perbene! (ché i meridionali malavitosi, hanno tutti votato in blocco per il No!).

La Lega non è morta e men che mai è sconfitta!

Grazie di cuore!

Hasta libertad, siempre!

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8 Responses to "La Lega andrebbe ringraziata"

  • Carmelo says:
  • camelot says:
  • Astrolabio says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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