Tassisti e avvocati in rivolta. Ma non si deve cedere all´italietta parassita

Allora, continua la protesta dei tassisti. Protesta che assume toni e comportamenti sempre più esasperati.° ° 

Stamane hanno manifestato dinnanzi a Palazzo Chigi, creando disagi e preoccupazioni.

Hanno circondato, infatti, l´auto del Ministro Fabio Mussi. Percuotendola con forza al punto da procurarle ammaccature. E quando Mussi è sceso dall´auto, e ha cercato di intrattenere un dialogo con i manifestanti, è stato fortemente strattonato.

Queste le sue dichiarazioni:

La contestazione è stato un episodio spiacevole e preoccupante“.

Niente affatto, caro ministro.

Nessuna contestazione è mai spiacevole. Fa parte della democrazia. Al pari del voto.

E la sua parte politica, che viene dalla tradizione operaia, queste cose dovrebbe saperle meglio di altri! Si taccia, che è meglio.

Intanto stamane si è registrata anche una singolare mediazione operata da Gianni Alemanno. Che in virtù di chissà  quale rapporto privilegiato con i tassisti, s´è proposto come “pontiere” tra gli stessi e il Ministro Bersani.

A volte farsi i cazzi propri non guasta!

Non mi pare che quando una qualunque categoria lavorativa sia scesa in piazza contro il centrodestra, qualche parlamentare di sinistra si sia dichiarato disponibile a “mediare”.

Io Alemanno più lo “vedo all´opera”, e meno lo capisco. Un mio limite.

Intanto si registra anche l´intenzione di scioperare da parte degli avvocati. I quali si asterranno dal loro lavoro per 12 giorni: dal 10 al 21 luglio.

E il sottoscritto di ciò è sommamente contento. L´entità  delle proteste evidenzia la qualità  dei provvedimenti contenuti nel Decreto Bersani.

Sì lo so, qualcuno potrebbe accusarmi d´intelligenza con il nemico, ma me ne fotto altamente. E´ in gioco l´interesse del Paese e queste liberalizzazioni vanno portate a buon fine.

Senza cedere. Senza indietreggiare.

E´ una partita complessa e difficile. Anche o soprattutto per l´opposizione di centrodestra, che deve riuscire a definire al riguardo una strategia vincente.

Un accordo bipartisan con la maggioranza, per portare avanti il processo di liberalizzazione del sistema paese, sarebbe una cosa davvero giusta nell´interesse della nazione. Io la capirei e l´apprezzerei.

Ma mi rendo conto che possa scoprire il fianco a diverse critiche o polemiche.

E anche di queste, e ovviamente, me ne fotto allegramente.

Queste liberalizzazioni devono andare in porto. E´ il destino del paese ad essere in gioco.

Abbiamo bisogno di un ceto politico che non si faccia intimidire dalle proteste di piazza. E che non si faccia dettare l´agenda dei provvedimenti da adottare, da parte del sindacato

La politica è decisionismo mediato da ragionevolezza.

A tirar troppo la corda si spezza. Ma in Italia, le “mezze misure”, le minestrine annacquate e scaldate, ne abbiamo avute già  troppe!

C´è bisogno di cambiare registro. Abbiamo bisogno di ciò che serve. Senza mediazioni di sorta. E possibilmente senza guardare in faccia ad alcuno.

In Francia, i giovanotti che scendevano in piazza per protestare contro la riforma del mercato del lavoro, che mirava ad introdurre una qualche flessibilità  per loro, furono definiti da noi blogger di centrodestra come dei “conservatori parassiti” incapaci di accettare le sfide del futuro.

Adesso, noi blogger di centrodestra, coerentemente con quello che sostenemmo allora, senza esitazione alcuna dobbiamo apostrofare allo stesso modo, quelli che in queste ore stanno scendendo in piazza.

Siamo uomini o caporali?

Mortadella non cedere, visto che hai espresso l´intenzione di non mollare!

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16 Responses to "Tassisti e avvocati in rivolta. Ma non si deve cedere all´italietta parassita"

  • Sgembo says:
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