Vicino Gorizia c´è un Cpt in cui gli immigrati clandestini giocano a basket, alla playstation e a calcetto. E si godono anche Sky

Allora, una delle tante questioni che accomuna la sinistra radicale, quella massimalista, comunista e antagonista, è l´avversione totale ai Cpt.° 

I Cpt sono i centri di accoglienza temporanea, presso i quali sono “ospitati” gli immigrati clandestini che arrivano in Italia, in attesa di essere rimpatriati nei loro paesi.

Bene.

La sinistra radicale li definisce lager (perché non Gulag?): in essi, ci dice, sono assenti tutti quegli elementi di dignità  e di rispetto nei confronti della persona, che invece dovrebbero essere presenti.

In essi, ci dice sempre la sinistra parolaia, gli immigrati clandestini sono ridotti ad uno stato di abbrutimento e di degrado totale.

Ergo i Cpt andrebbero chiusi. Ergo occorre che si sollevi l´”indignazione democratica” contro di essi.

Ancora bene.

Poi però si scopre, grazie ad un eccellente articolo di Claudio Antonelli apparso su Libero di ieri, che vicino a Gorizia, e precisamente a Gradisca d´Isonzo, c´è un Cpt che è meglio di un albergo a cinque stelle!

In esso, non solo gli immigrati clandestini non sono trattati come delle bestie (come invece la sinistra dice), ma addirittura gli immigrati di cui sopra se la “spassano”, se mi si passa l´espressione.

Gli immigrati in questione, infatti, godono di strutture molto accoglienti.

Hanno stanze all´interno delle quali è presente una televisione (una per ogni stanza).

Hanno campi di calcetto e di basket.

Hanno la playstation e finanche la piattaforma digitale Sky.

Nel periodo in cui sono ospitati presso questo Cpt, inoltre, gli extracomunitari clandestini godono di un “servizio di supporto”: che consiste in visite mediche, nell´animazione ludica (come quella che si trova nei villaggi turistici), e nell´assistenza psicologica.

Il tutto, ovviamente, gratuitamente offerto dalla ditta Italia S.p.A (che poi saremmo noi cittadini che paghiamo le tasse!).

La permanenza degli immigrati clandestini, in questa “confortevole” struttura, ci costa 75 euro più iva al giorno (per ciascuno di essi).

Il che significa 90 euro giornalieri, che in un anno fanno qualcosa in meno di 4 milioni di euro.

Felici di sborsarli, s´intende: se si può garantire un “soggiorno ospitale e confortevole” a chi, per ragioni di povertà  della propria terra d´origine, è costretto a fuggire da essa e a rifugiarsi illegalmente nel nostro Paese in cerca di sostentamento, nulla quaestio.

La cosa tuttavia che non va giù è che la realtà  dei Cpt, poi, venga dipinta dai fancazzisti noglobal, come una realtà  degradata e umiliante per gli stessi immigrati clandestini.

Il che non è vero!

Almeno in questo caso (e c´è ragione di credere che siano tanti i Cpt, in cui gli immigrati clandestini vengono trattati tutto sommato bene).

Prova ne sia anche il fatto, che la gestione della pulizia di questo Cpt, oltrechè altre mansioni che consistono nell´assistenza (anche legale) agli immigrati, sia stata affidata ad una cooperativa aderente alla Lega delle Coop (roba rossa, roba dei comunisti).

Nello specifico il bando per l´erogazione di questi servizi, se l´è aggiudicato la cooperativa isontina Minerva.

Adriano Ruchini ne è il presidente:

Siamo una cooperativa socialmente responsabile. La nostra è una sfida: faremo del Cpt di Gradisca un centro diverso dagli altri. La mia è un´impresa che eroga servizi e dà  lavoro a 250 persone. Tra i nostri compiti c´è anche quello di occuparci di assistenza e per questo abbiamo partecipato alla gara per gestire il Cpt“.

E alla cooperativa Minerva (legata come si è detto alla Lega delle Coop rosse), l´essersi aggiudicata l´appalto per la gestione del Cpt, è risultato altamente lucrativo.

Infatti si “becca”, per i servizi che eroga, 11 mila euro al giorno. Sempre sborsati dalla ditta (in fallimento) Italia S.p.A.

Tuttavia, siccome i noglobal e i comunisti sono sempre e soltanto quello che sono, neanche il confortevole Cpt di Gradisca riuscivano a “sopportare”.

E allora, per “pacifica” protesta, hanno deciso di “lamentarsi” contro la cooperativa traditrice (della sua missione nobile e sociale), infliggendole danni materiali per oltre 60.000 euro.

Dico sessantamila euro di danni prodotti, come al solito, da comunistelli noglobal, che se non parlano con spranghe et similia non sono contenti!

Temono che non li si ascolti, o che si fraintenda il loro “messaggio”. Altamente democratico.

In conclusione: (almeno) il Cpt di Gradisca non è un lager.

Forse non tutti offriranno “servizi così confortevoli”, è probabile!

Tuttavia l´immigrazione clandestina è una piaga seria: soprattutto dopo l´11 settembre.

Si corre il rischio che giunga nel nostro Paese, gente passibile di produrre attentati terroristici.

Nessuno può escluderlo.

Che si fa, si chiudono i Cpt come dice la sinistra massimalista?

E poi questi immigrati clandestini, in attesa di rimpatriarli, dove li si mette?

In quali strutture?

Nelle carceri sovraffollate, dove già  le condizioni di vita difficoltose di migliaia di detenuti, hanno spinto il governo in carica a varare l´indulto?

Non diciamo baggianate, per favore!

I Cpt devono rimanere in vita.

Semmai si può fare questo: renderli strutture più confortevoli, riducendo il compenso delle società  cooperative che vincono l´appalto per gestire i servizi all´interno di essi.

Le coop già  pagano meno tasse di altre società , solo per il fatto di essersi strutturate nella forma giuridica di cooperativa.

Ci può stare che guadagnino di meno, o no?

Non sono società  “diverse”, fatte da persone “diverse e migliori” di noi tutti comuni mortali che “de sinistra” non siamo?

E allora: si affidi sempre a cooperative la gestione dei servizi per i Cpt.

Così è sicuro che offrano servizi dignitosi agli extracomunitari clandestini.

Così i noglobal sono contenti (non possono più lamentarsi del fatto che i Cpt siano lager, al quel punto li gestirebbero “loro amici”).

E noi contribuenti, in quel caso, si risparmierebbe anche qualcosina di soldi.

Non lo trovate ragionevole?

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Tracked back to third world county, Blue Star Chronicles, The Bullwinkle Blog, Pirate´s Cove, Fulvia Leopardi

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19 Responses to "Vicino Gorizia c´è un Cpt in cui gli immigrati clandestini giocano a basket, alla playstation e a calcetto. E si godono anche Sky"

  • etienne64 says:
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