Rutelli vuole un Partito Democratico con forti radici cattoliche

La genesi del Partito Democratico, più passa il tempo,° e più sembra nitidamente un assoluto calvario.° ° 

E´ come se ciascuno dei leader che ad esso stanno lavorando, avesse deciso di affossarlo. Con qualche pretesto.

C´è più la volontà  di mettere paletti e differenziarsi, che non quella di trovare punti in comune.

E´ un gioco al massacro che può finire per indebolire tutto il sistema bipolare italiano.

E in quest´ottica si colloca l´intervento di Francesco Rutelli. Tenutosi qualche giorno fa alla Festa dell´Udeur a Telese.

Questi gli elementi che dovranno caratterizzare il futuro Partito Democratico, secondo Rutelli:

Una visione personalistica della libertà , una visione positiva dei corpi intermedi della società  (come i sindacati e l´associazionismo), una visione positiva del mercato anche se non considerato come dominus assoluto e un´etica del limite di fronte allo strapotere della scienza, tema che interessa anche molti non credenti“.

La politica sbaglierebbe se non capisse che ci sono limiti sull´inizio e sulla fine della vita, né deve restare indifferente al problema“.

Non solo e di più:

Non è giusto limitare la concezione religiosa allo spazio del privato. Deve essere presente anche nella sfera pubblica“.

Ora, il fatto che Rutelli abbia intrapreso questa “crociata” per affermare che nel Partito Democratico dovranno essere molto presenti “connotati cattolici”, un po´ lascia basiti.

E questo intervento si presta a diverse interpretazioni.

Forse è un segnale al Clero: la voglia di testimoniare che nell´Italia bipolare (e bipartitica?), gli argomenti “cattolici” non siano esclusiva (e meno male!) del centrodestra?

Può essere.

O forse è un segnale ai democristiani della Margherita, onde rassicurarli sul fatto che il Partito Democratico, anche per loro potrà  essere un approdo “confortevole”?

O forse, e qui veniamo al punto, si tratta di un grimaldello per affossare (definitivamente?) il Partito Democratico, rinviando sine die la sua costituzione?

Parliamoci francamente: che il tema dell´inizio e della fine della vita, sia un argomento da cui non si possa prescindere è pacifico. Non è una questione cattolica. Anche i laici, di ogni schieramento, si pongono interrogativi al riguardo.

Ma addirittura fare riferimento al fatto che la religione non possa essere “confinata” alla sfera privata, qui no, qui forse si va un po´ oltre una mera asserzione di principio.

Con essa, sembra che Rutelli voglia mettere una forte ipoteca sull´identità  “valoriale” del Partito Democratico.

Che però, stante la natura dei partiti che vi aderiranno (in primis i Ds), di certo non potrà  essere la “casa dei cattolici di sinistra”.

Pensare che i Ds vogliano rinunciare al proprio patrimonio di laicità , aderendo ad un modello di neoconfessionalismo, beh, è davvero troppo.

Come si fa, quindi, a non pensare che Rutelli abbia fatto quest´uscita per “stoppare” la genesi del Partito Democratico?

Non è malafede, è realismo.

Un realismo che però porta con sé altri interrogativi.

Perché la nascita del Partito Democratico, lunga e faticosa per forza, può avvenire solo con la permanenza del centrosinistra al governo: quando tutte le forze sono coese, e i fattori di disomogeneità  ridimensionati.

Se il centrosinistra non investe risorse ora nella costituzione del Partito Democratico, è molto probabile che non riuscirà  a farlo mai più.

E qui allora entra in gioco la questione delle questioni.

Rutelli è forse convinto che il governo non durerà  al lungo?

Forse è per questo che sta cercando di frenare la costituzione del partito unico a sinistra.

Ritiene, probabilmente, che sia meglio rinviarla. Perché siccome alle ultime elezioni la Margherita è andata male, se oggi fossero varati gli “organigrammi” interni, il ruolo e la presenza dei “margheritini” sarebbe molto contenuta.

Può essere una chiave di lettura.

La sensazione è che il tragitto che porterà  alla nascita del Partito Democratico, sia a doppio filo legato alla durata dell´attuale governo.

Una specie di cartina di tornasole: più il progetto di partito unico è accantonato, più si può immaginare che l´esecutivo dell´Unione rimanga poco in carica.

Si guardi al dibattito sul partito unico, per sapere quanto durerà  l´attuale governo. 😉

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7 Responses to "Rutelli vuole un Partito Democratico con forti radici cattoliche"

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