Prodi vuole concedere più armi alla Cina

Dunque, come tutti sappiamo, Prodi è in Cina. Scortato da una delegazione di mille persone, tra imprenditori, ministri e politici vari.° ° 

L´obiettivo di questo viaggio è promuovere i rapporti commerciali tra l´Italia° e la terra che fu di Mao.

Bon.

Cos´è accaduto?

è accaduto che ieri, il vostro Prodi si sia impegnato con il premier cinese, Wen Jiabao, per far cessare l´embargo che vieta l´esportazione di armi verso la Cina.

D´altra parte si discuteva di diritti umani. Talchè, come si capisce, la questione della cessazione dell´embargo “c´azzeccava” come i cavoli a merenda!

Prodi ha dichiarato:

L´Italia guarda con favore all´abolizione (dell´embargo, ndr). E prenderà  posizione in Europa“.

In quanto la Cina lo vive come “una discriminazione che genera profondo risentimento“.

Poveretti, lo vivono come una discriminazione!

Occorre ricordare che l´embargo fu posto in essere a seguito dei tragici eventi di Tienanmen.

Da allora la Cina tenta, invano, di persuadere l´Unione Europea a porre fine alla misura restrittiva.

Occorre anche dire che la Ue, un pensierino in tal senso lo aveva anche fatto.

Ma visto che la Cina, l´anno scorso, ha previsto la possibilità  del ricorso alla forza – qualora Taiwan provasse a “staccarsi” – la Ue ci ha ripensato.

Insomma il professor Prodi, per promuovere le relazioni commerciali con la Cina, s´impegna a spendersi per la cessazione dell´embargo sulle armi.

Un do ut des davvero inquietante.

Che ovviamente suscita imbarazzi ed incredulità . Anche nella maggioranza.

Il più basito ed irritato è Daniele Capezzone, che intervistato dal Corriere della Sera, certo non si trattiene:

Sono veramente sconcertato. E´ una enormità “.

E quando gli si fa notare che la Cina già  dispone di una forte disponibilità  di armi, talchè l´embargo è inutile, Capezzone replica:

E che discorso è? Visto che ci sono dieci rapine facciamone altre quindici? Mi viene da dire che il premier è recidivo, ci provò anche da presidente della Commissione europea a chiedere la fine dell´embargo e per nostra fortuna non gli riuscì. Allora è un vizio. Se dobbiamo parlare di discriminazione parliamo allora delle segregazioni e dei Laogai, i campi di rieducazione cinesi. Possibile che il nostro premier non abbia detto una parola a Putin sui temi della democrazia e dei diritti umani, non abbia mosso un dito quando Russia e Algeria hanno deciso di strangolarci sulla questione energetica, per poi annunciare un grande incontro con Ahmanidejad e chiedere la fine dell´embargo di armi alla Cina?“.

A Capezzò, ma che pretendi?

Nella maggioranza ci sono Bertinotti e Diliberto.

A chi vuoi che freghi dei diritti umani calpestati dalla Cina comunista?

Suvvia! 😉

° 

° 

11 Responses to "Prodi vuole concedere più armi alla Cina"

  • Renza says:
  • camelot says:
  • Jinzo says:
  • camelot says:
  • laura says:
  • camelot says:
  • laura says:
  • Kaelidan says:
  • Jinzo says:
Leave a Comment