Il decreto Bersani taglia del 20% lo stipendio dei militari in missione di pace all´estero

Che uno si chiede: ma ‘sto benedetto decreto Bersani, ma non si doveva occupare solo delle fantomatiche liberalizzazioni?° 

No, perché qui, ogni giorno, grazie alla stampa “non di Regime”, si apprendono aspetti sempre nuovi del decreto in questione. E che nello specifico hanno ad oggetto qualsiasi ambito, o quasi, della vita del cittadino.

E un giorno si apprende che instaura il Grande Fratello Tributario: i nostri conti correnti saranno spiati, e dal 2008 il danaro lo potremo anche abolire. Perché dai 100 euro in su, dovremo pagare ogni professionista o artigiano (anche l´idraulico), con mezzi elettronici di pagamento.

E poi si apprende che prevede tagli immani alla giustizia, nell´ordine di centinaia di milioni di euro defalcati.

E ancora si constata che statuisce nuove regole per il pagamento dei legali che prestano gratuito patrocinio: il cui compenso, grazie al decreto Bersani, non sarà  più anticipato dalle Poste. Ma sarà  pagato dallo stato, quando lo stato avrà  deciso di pagarlo. E chi presterà  più gratuito patrocinio? Nessuno, o al massimo gli avvocaticchi di “primo pelo”. E si freghino i poveri cristi, che non possono pagarsi un avvocato con gli attributi!

Oggi, invece, apprendo che il decreto Bersani (che a quanto pare si occupa di qualunque cosa, ad eccezione della dimensione dei preservativi da mettere in commercio) prevede anche un taglio del 20% allo stipendio dei militari in missione di pace all´estero.

Quindi anche per quelli, che l´Unione ex pacifista, ha mandato in Libano.

In sostanza, a causa del decreto succitato, il compenso dei militari (che varia a seconda del grado e delle mansioni) non supera la forchetta che oscilla tra i 90 e i 140 euro al giorno! Questo vale anche per i nostri carabinieri presenti all´estero.

Complimenti all´Unione per quest´azione proditoria a danno dei nostri militari!

Ma non basta.

Perché qualche residuo aspetto pacifista, tra gli attuali signorotti al governo, pur sopravvive.

Infatti, e qui si potrebbe considerarla una beffa nei confronti dei nostri militari, se si riduce lo stipendio dei militari, si aumenta quello dei “civili” impegnati anch´essi all´estero per le missioni di pace.

Infatti, grazie ad una disposizione urgente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2006, si è passati a riconoscere le ore di straordinario dei civili all´estero, da 250 a 300 al mese.

Il che significa, che i “civili” impegnati nelle missioni di pace, guadagneranno anche 40 euro in più dei militari.

D´altra parte è notorio: il militare corre meno rischi! 😉

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2 Responses to "Il decreto Bersani taglia del 20% lo stipendio dei militari in missione di pace all´estero"

  • Rudolf von Sebottendorf says:
  • camelot says:
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