Prodi galleggia. Affondiamolo!

Romano Prodi foto

E´ il principio del tramonto.° ° 

E tutto tende al precipizio.

Gettando l´Italia in un clima di incertezza, che proprio ora che c´è una ripresa economica, dovrebbe essere evitata.

Il Paese ha bisogno di una chiara politica di rilancio. E di misure che sappiano favorire lo stabilizzarsi della ripresa.

Più incentivi a produrre ricchezza e a reinvestirla, magari in occupazione.

Di questo avrebbe bisogno il Paese.

Invece si assiste ad uno spettacolo triste e drammatico. Su cui verrebbe voglia di ridere, se però non fosse in gioco la sorte di milioni di italiani.

Prodi va in Parlamento a discutere della famigerata “bozza Rovati”: e nega sfacciatamente la paternità  del progetto.

Perché è ovvio, che se io sono il Presidente del Consiglio, e se un mio uomo di fiducia elabora un piano per risanare un´azienda privata con i soldi del contribuente, e questo piano è scritto su “carta intestata della Presidenza del Consiglio”, io ovviamente non ne posso sapere nulla. E´ ovvio, sicuramente!

Perché è ovvio che se io sono Presidente del Consiglio, e in campagna elettorale ho detto che ridurrò il cuneo fiscale di un ammontare tale da costare 10 miliardi di euro, e invece oggi non sono in grado di reperire i fondi necessari, e questo è noto al mio uomo di fiducia (Rovati), anche perché lui è il mio consulente economico, lui poi mancando i soldi per il cuneo fiscale, decide invece che 10 miliardi di euro servano per “rinazionalizzare” la Telecom. E io di questo, in quanto Presidente del Consiglio, mica devo risponderne al Parlamento e ai cittadini. E´ ovvio, altro che!

Mica devo rispondere del fatto che questi 10 miliardi di euro per acquistare la Telecom, li volesse far spendere al cittadino italiano, un signore che oltre che essere un mio amico e consulente economico, è anche il mio fund raiser: vale a dire quella persona, che quando io politico devo fare una campagna elettorale e mi servono soldi, lui in quanto procacciatore di risorse economiche (fund raiser) me li procura. E´ ovvio che io non debba risponderne.

E´ una procedura normale.

Nessuno penserà  mai che io, per interposta persona (Rovati) abbia voluto risolvere a Tronchetti Provera il problema dei suoi debiti, rinazionalizzando la Telecom, in modo che poi lui (Provera), per sdebitarsi con il sottoscritto, magari si sarebbe dimostrato “generoso con me” alla prima occasione utile.

Niente affatto: io mi chiamo Prodi, e non Berlusconi!

Talchè non ho un cacchio di cui discolparmi in questa vicenda!

Io sono puro e immacolato, malgrado faccia parte dell´establishment da più di 30 anni!

A chi devo rendere conto? Al Popolo?

Ma che si fotta! Al popolo basta che io dica questo:

Per me in particolare sarebbe come sconfessare parte della mia storia professionale, visto che da presidente dell’Iri in quegli anni ho avviato uno dei più consistenti processi di privatizzazione intrapresi in Europa“.

E la vicenda si concluda qui!

Intanto, ringraziando iddio, all´esproprio proletario annunciato da alcuni

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Risponde Mastella:

Se la Finanziaria è per azzannare i presunti ricchi, vale a dire il ceto medio, noi non la votiamo, neanche con il voto di fiducia. Chiunque pensi a un esproprio proletario dei ceti medi deve sapere che noi saremo contrari. E su questo non c´è voto di fiducia che tenga, non voteremmo nemmeno la fiducia“.

A questo punto, l´unica cosa sensata che noi del centrodestra possiamo fare è questa: portare in piazza un milione di persone!

Mobilitazione permanente!

A tutela del ceto medio (che siamo tutti noi), e per evitare i tentativi “golpistici” che questa maggioranza sta ponendo in essere.

Abbiamo forse sottovalutato (non su questo blog), la natura da Soviet Supremo e da Schedatura Fascista, insita nel decreto Visco/Bersani.

Ora che però senza nemmeno ritegno, Rifondazione Comunista lascia presagire inequivocabilmente, l´intento di colpire le persone del ceto medio, “Anche i ricchi piangano”, francamente, motivi per rimandare la “mobilitazione permanete” non ve ne sono più.

La loro natura illiberale è venuta chiaramente in luce.

E aggiungo, e senza demagogia alcuna: anche la loro natura antidemocratica!

Si ricordi, che queste persone governano con soli 24.000 voti di scarto alla Camera. Che sono lo 0,6 per mille dei consensi totali. Al Senato, invece, hanno perso!

Se di legittimazione ne avevano poca, all´indomani del voto, ora che minacciano l´esproprio proletario ne hanno ancora di meno.

Affondiamo Prodi!

Non si può più rimandare!

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55 Responses to "Prodi galleggia. Affondiamolo!"

  • Cristian says:
  • etienne64 says:
  • dcql says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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