L´odio e l´invidia di classe a chi giovano?

Diceva Sébastien Chamfort:° ° 

Il peggiore invidioso al mondo è quello che considera ognuno al proprio livello“.

Io non so fare una cosa?

E allora non è possibile che tu la sappia fare!

Io non posso permettermi una cosa?

E allora tu non te la puoi permettere!

E se tu puoi permetterti una cosa che io non posso, al di là  del fatto che io mi ti rappresento come un mafioso, perché in qualche modo devo sminuire il tuo successo, io farò in modo, se mi sarà  possibile, che tu non possa più permettertelo!

Come?

Semplicemente usando lo stato per scopi di rivalsa!

Io non voglio che lo stato garantisca a me, che ricco non sono, una vita migliore.

No!

Io voglio che lo stato garantisca a te, una vita peggiore!

Se io non sono capace di accrescere i miei guadagni, che tu non abbia più guadagni consistenti!

Io non voglio distruggere la povertà , ovunque sia.

Io voglio distruggere la tua ricchezza, o peggio: il tuo “modesto” agio.

L´invidia è una piaga. Non a caso la Chiesa la annovera tra i peccati capitali.

Non a caso, se Dio esiste, i 9/10 degli esseri umani si sono già  ipotecati il proprio futuro ultramondano.

Accade nel Mezzogiorno d´Italia.

Chiunque sia ricco per meriti propri, è per forza di cosa un Camorrista o un Mafioso.

L´invidia porta alla manipolazione delle cose. Alle malelingue. Allo sparlare.

E´ un classico.

Accade a scuola.

Io ho un compagno di classe benestante. Ma io benestante non sono.

Lui è uno in gamba. Uno che non se la tira. Uno cui io non posso rimproverare nulla.

Ma è benestante. E ciò non va.

Non ci riesco proprio a sopportarlo.

E così se lui va bene a scuola, io dirò che è solo merito delle raccomandazioni.

Perché sì, è ovvio, lui è ricco. Quindi non è che possa essere “anche” capace e volenteroso.

Lui deve avere le raccomandazioni!

E io alle sue spalle a spettegolare, a sminuire, a mortificare ogni cosa che lo riguardi.

E´ fidanzato con una bella ragazza?

E sì capisce, mi dirò, è pieno di soldi. Lei sta con lui solo per i soldi.

C´è sempre un “però”, c´è sempre un “ma” accanto ad ogni gesto di una persona benestante.

Lo sappiamo tutti, nevvero?

Ogni giorno, ognuno di noi fa questo nella sua vita.

E l´odio cresce. Un odio improduttivo, misero ed ignobile.

Che monta dentro. Che non ci fa dormire bene: che sonni infami che facciamo!

Non amo i racconti personali. Tengo alla mia privacy più di quanto non tenga alla mia stessa esistenza.

Però questa volta faccio un´eccezione.

Io avevo un nonno. Un nonno materno. Nato in una famiglia poverissima.

Una di quelle tipiche famiglie napoletane (o meridionali in genere) venute su durante il Fascismo.

Non riusciva a mettere assieme il pranzo con la cena, mio nonno.

Andò a lavorare.

Aveva 9 anni. L´ottava elementare.

Iniziò a vendere quaderni in mezzo alla strada.

Riusciva a mangiare e a mantenere la famiglia.

Non una lacrima. Solo duro e tenace lavoro.

Pian piano con costanza e talento, sacrificio e volontà , accrescendo i propri commerci, divenne un imprenditore mica male.

Creò posti di lavoro e “sistemò” tutta la famiglia.

Uno dei suoi fratelli, di dieci anni più giovane, poté completare gli studi ai massimi livelli: finanche la laurea poté conseguire.

Non pianse mai, né si lamentò.

Sapeva che il destino ce lo costruiamo noi. Aveva umiltà  e semplicità .

La mantenne anche quando la Repubblica Italiana lo fece Commendatore.

Qualcosina in più che Cavaliere del Lavoro.

Quando sento qualcuno lamentarsi del destino beffardo, o delle capacità  di reddito altrui, mi viene sempre in mente mio nonno. E penso: perché diamine queste persone non si danno da fare?

Perché?

Forse perché è bello piangere e lamentarsi. Meglio questo che svegliarsi alle 5 di mattina e farsi il culo!

Meglio questo, che magari fare due lavori. Anche non decorosi. Anche umilianti.

Vogliamo tutto e subito. E se non possiamo averlo, e allora che nessuno possa!

Chiagnere e fottere, diciamo a Napoli.

E´ una costante. Banale. Finanche noiosa.

Ma il problema, però, è un altro.

Può l´odio e l´invidia, essere la base costitutiva e di operato, di una coalizione di governo?

Può essere l´odio e l´invidia, l´ossatura di una coalizione che coltiva il sogno di dare vita al cosiddetto Partito Democratico?

Vediamo che dichiara al Foglio, Filippo Penati. Presidente della Provincia di Milano in quota Ds:

Niente deve sembrare punitivo, i sacrifici devono farli tutti, attenzione allo sviluppo. Nelle regioni del centro-nord le appartenenze politiche non sono più fondate sul censo, tant´è che Lega e Forza Italia prendono molti voti nei quartieri periferici e negli insediamenti delle case popolari. Non è vero che chi è povero vota a sinistra e i ricchi a destra“.

Vediamo adesso cosa pensa a proposito della Finanziaria, l´economista vicino ai Ds Michele Salvati:

C´è un primum vivere che impedisce al Partito democratico di emergere sui grandi temi economici: si chiama Unione e obbliga a tener conto di un´area condizionante, non riformista, che va dalla sinistra Ds fino al Pdci. La futura Finanziaria non potrà  essere il simbolo del programma di un Partito democratico. Faccio un esempio semplice. In astratto, e in condizioni di emergenza, non è affatto scandalosa l´idea di alzare al 43 per cento l´aliquota per i redditi più alti. Ma il segnale che i riformisti stanno dando oggi al Nord, qual è? Eccolo: i dipendenti pubblici, che già  sono stati privilegiati negli ultimi cinque anni dal governo Berlusconi, resteranno privilegiati. E a nessuno di loro verrà  innalzata l´età  pensionabile. Nel frattempo il governo alza le tasse. Questo è un messaggio devastante“.

In ultimo, a chi giova l´odio e l´invidia di classe?

A chi giovano politiche fondate sull´odio distruttivo verso taluni?

A chi giova una politica solo e soltanto “contro”?

L´odio rende migliore la vita dell´uomo, e di una Nazione?

Non è forse l´odio ad aver prodotto milioni di morti nel ‘900?

Manifesto Rifondazione Comunista contro i ricchi foto

P.S.: chi non abbia intenzione di rispondere a queste domande, è meglio che non lasci commenti.

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63 Responses to "L´odio e l´invidia di classe a chi giovano?"

  • camelot says:
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  • Jeko says:
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  • Anchorman says:
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