Robert Triozzi: il pompiere eroe cui l´Italia non concede la cittadinanza

Robert Triozzi foto

Robert Triozzi vive in Italia oramai da circa dieci anni.° 

Ma è nato in America. Cinquant´anni fa. A New York.

I suoi genitori erano italiani. Come i suoi nonni.

Emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna.

Robert Triozzi è un pompiere, un vigile del fuoco.

Noto nel mondo per il suo coraggio e la sua abnegazione: al servizio delle popolazione.

Nell´82 è inviato a Roma. Il suo incarico è quello di occuparsi della sicurezza antincendio delle ambasciate americane.

Poi a Vicenza, dove viene investito del compito di addestrare nuovi pompieri presso la locale sede Nato.

Ma è nei territori di guerra che Triozzi mostra la sua valentia: prima in Bosnia poi in Kosovo.

Dove c´è una popolazione che rischia di morire a causa d´incendi divampati per ragioni di guerra, lì c´è Triozzi.

Il suo compito è sempre lo stesso: domare le fiamme e addestrare a ciò altri uomini.

Salva vite.

Da qualche anno ha creato la Fire rescue development program. Raccoglie pompieri provenienti da ogni parte del mondo. E ha il compito di addestrarne di nuovi per soccorrere i Paesi in via di sviluppo, o quelli che abbiano subito la rovina di attacchi bellici.

E´ stimato, apprezzato e benvoluto, Triozzi.

Da qualche anno ha chiesto di ottenere la cittadinanza italiana.

In verità  gli spetterebbe: italiani i suoi genitori, italiani i suoi nonni.

Ma ci sono intralci burocratici. Causati da errori di registrazione all´anagrafe statunitense: il suo cognome è stato trascritto male. Treozzi invece di Triozzi.

Sua madre si chiama Maria. Ma anche qui l´anagrafe americana l´ha registrata come Mary.

Lo stesso dicasi per la nonna: Angela è divenuto Angelina.

Sicchè il Triozzi, che pure vive da un decennio ad Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano, per questi banali errori dell´anagrafe statunitense, non riesce ad ottenere dal nostro paese la cittadinanza.

La beffa è che non è in regola con il permesso di soggiorno!

D´altra parte a lui non “servirebbe”.

Scrive al Capo dello Stato. A Giorgio Napolitano.

Toc toc, Presidente, io sono un pompiere italoamericano. I miei genitori sono italiani così come i miei nonni.

Toc toc, Presidente, siccome non mi si riconosce il diritto alla cittadinanza italiana, per meri errori di trascrizione, non è che Ella può aiutarmi in qualche maniera?

Toc toc, risponde il Presidente Napolitano: non sei un tunisino, un somalo o un turco. Talchè che vuoi che freghi a me della tua cittadinanza?

L´alto Colle non si occupa di cittadinanza!

Men me che mai se si tratti di riconoscerla ad un eroe!

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3 Responses to "Robert Triozzi: il pompiere eroe cui l´Italia non concede la cittadinanza"

  • Pier Luigi Bacciocchi says:
  • Marco says:
  • oggo44 says:
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