Daniele Luttazzi scaricato dalla Sinistra

Daniele Luttazzi foto

Loro e il pluralismo dell´informazione.° 

Loro e la retorica della democrazia e della libertà .

Loro e la lotta contro la fantomatica dittatura mediatica berlusconiana.

Loro e il grido di dolore “Resistere, resistere, resistere”.

Loro e la superiorità  antropologica.

Loro e la diversità  morale e culturale.

Loro e le menzogne che propinano ai fessacchiotti!

Loro, il Potere, e nulla che ovviamente cambi!

Sicchè Luttazzi, intervistato dalla Stampa ci racconta:

E’ un caso non mi faranno mai tornare“.

La settimana scorsa ho partecipato alla presentazione di Canal Jimmy, l’unico in questi 5 anni a trasmettere i miei monologhi. Ho ripetuto che non è normale che il premier decida chi può stare in Rai e chi no. Comici e giornalisti presenti hanno applaudito. Due minuti dopo è intervenuto un altro comico, peraltro bravo (Alessandro Bergonzoni, ndr), sostenendo come il mio caso fosse simile a quello di uno che va in una pizzeria ma lì non lo vogliono: “Pazienza”, ha detto, “si va in un’altra pizzeria”. Il pubblico ha di nuovo applaudito, approvando in due minuti due opinioni opposte. Ormai in Italia il lavaggio del cervello è totale: io parlavo di diritti civili conculcati, altri paragonavano la Rai a una pizzeria“.

Ancora sulla Rai e finanche contro la Littizzetto:

Il direttore è Cappon, il vice è Leone, il Commissario di Vigilanza Landolfi: tutti durissimi con il mio Satyricon. E Claudio Petruccioli mi considera “coprolalico”. A me non interessa tornare in tv, cosa che potrei fare subito: mi interessa tornare in Rai. Un servizio pubblico che non promuove la satira abdica al suo servizio pubblico. Domenica scorsa, su RaiTre, una comica affermata (Luciana Littizzetto a Che tempo che fa, Ndr) ha tentato di affrontare due temi satirici, la Finanziaria e la vicenda Telecom. L’argomento da lei usato per far ridere è stato: “Non ci si capisce niente”. Apprezzo il fingersi massaia, ma la satira non può non capire: deve fare i compiti a casa, informarsi e poi esprimere un dissenso informato. Un comico non può improvvisarsi satirico“.

Poi su Santoro:

Sono molto contento che sia tornato in tv, ma il programma è troppo lungo e troppo sbilanciato sull’angoscioso. Nessuna realtà , per quanto drammatica, è totalmente senza speranza“.

Poi contro il Guru Beppe Grillo:

Siamo molto diversi. Il blog favorisce il populismo. La massa ricerca attivamente un leader, non ci mette molto a coagularsi e a farti sentire forte del numero. La logica del potere è il numero, ma la satira è contro il potere. Nel momento in cui Grillo dice “questa è la via, seguitemi”, cessa di essere un autore satirico e diventa un leader. La satira è una elaborazione culturale, deve scattare quando un fenomeno si è pienamente compiuto. Se invece commenti quotidianamente qualunque alito di vento, come fa Grillo, rischi l’effettaccio, l’argomento facile, la castroneria. Prima di un mio spettacolo in un Palasport, trovai sulle sedie dei volantini del Meetup – Amici di Beppe Grillo. Venivano additati al pubblico ludibrio dei parlamentari condannati in via definitiva, un tema caro a Grillo. Nel volantino non c’erano solo i nomi, mi sarebbe andato benissimo, ma le foto dei parlamentari: l’effetto era quello del wanted. Un argomento di destra, non di sinistra. Bisogna fare attenzione agli ispettori Callaghan in circolazione: Grillo rischia il populismo reazionario“.

Ovviamente contro certa politica:

Con Berlusconi si è abdicato alla politica estera, ma anche la sinistra è in ritardo dai tempi del Kosovo. Se non altro adesso abbiamo ministri competenti nei loro settori: di Padoa-Schioppa puoi dire quello che vuoi, ma non che non sappia il suo mestiere (a differenza di Tremonti). Il centrosinistra è una congerie di partiti: ovvio che Mastella e Diliberto non si intendano. La delusione nasce piuttosto dal non rispettare il programma: è molto grave non avere ancora messo mano alla legge sul conflitto d’interessi, alla cancellazione delle leggi vergogna, e avere patteggiato sull’indulto. Il governo Prodi deve ricordare che queste sono state le ultime elezioni in cui un elettorato motivato gli ha dato fiducia. Non ci saranno altre occasioni“.

Ovviamene parlando anche del suo pezzo forte:

La volgarità  è il pretesto principe per tappare la bocca alla satira. Chi dice queste cose è ignorante in materia, dovrebbe leggersi Rabelais, Swift, Sterne. La cacca per il satirico è come la pietra filosofale per l’alchimista. L’autore satirico utilizza l’escremento per arrivare alla grazia: un’arte pregevolissima“.

Pienamente d´accordo.

E per questo non riesco a capacitarmi di una cosa:

Ma com´è che dei governanti così di cacca, come gli attuali, non fanno tornare in Rai cotanto esperto in materia? 😉

° 

14 Responses to "Daniele Luttazzi scaricato dalla Sinistra"

  • prefe says:
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