Qualcuno spieghi a Napolitano che la nostra non è una Repubblica Presidenziale

Giorgio Napolitano foto

E´ uomo colto, e davvero tale.° ° 

Mica come i 4/5 dei politici di sinistra!

Però, forse, Giorgio Napolitano ha poco chiaro il concetto di Repubblica Parlamentare, e il dettato della nostra Costituzione.

Intendiamoci: non è che ignori il contenuto della “Costituzione formale”, è che sembra confondere la prassi che ha portato alla nuova “Costituzione materiale”, con il contenuto di quella formale. Che sola va rispettata!

Insomma il nostro Presidente della Repubblica esterna un po´ troppo.

E il problema è che il contenuto di tali esternazioni° sia sempre e solo “politico”.

Precisamente il contenuto che non dovrebbero avere le sue dichiarazioni.

Oggi, Giorgio Napolitano dice:

Il tema è di cruciale importanza per il benessere del nostro paese. La carenza di servizi a sostegno delle famiglie con figli è una delle ragioni, anche se certo non la sola, che spiegano il basso tasso di natalità  italiano. La bassa natalità  ha non solo e non tanto conseguenze negative in termini di prospettive economiche per un sistema paese, ma costituisce soprattutto un obiettivo segnale di malessere di una comunità  umana“.

E´ vero che poi abbia fatto riferimento all´articolo 31 della nostra Carta, in cui si afferma che la famiglia:

viene agevolata da provvidenze economiche con particolare riguardo alle famiglie numerose“.

Ma è altrettanto vero che qui di seguito lancia un monito politico per nulla trascurabile, e che indiscutibilmente è un´ingerenza:

La disparità  di opportunità  che le famiglie possono offrire ai minori e le specifiche difficoltà  delle famiglie numerose e non benestanti devono esser contrastate sia con adeguati supporti da parte di servizi pubblici, sia da opportune compensazioni in termini di trasferimento di reddito“.

Io non voglio nemmeno entrare nel merito di quanto abbia dichiarato Napolitano, voglio solo segnalare che nella nostra Costituzione il Presidente della Repubblica non può dire alla politica, cosa la politica debba fare.

E quando Napolitano afferma che:

le specifiche difficoltà  delle famiglie numerose e non benestanti devono esser contrastate sia con adeguati supporti da parte di servizi pubblici, sia da opportune compensazioni in termini di trasferimento di reddito

Non solo sta dicendo alla politica cosa essa debba fare, ma peggio: sta dando un “avallo” alle misure contenute all´interno della Finanziaria, approntata dalla maggioranza politica cui Napolitano appartiene, e che ha eletto Napolitano (che a quanto pare, in spregio alla “prassi”, non ha ancora restituito la tessera dei Ds).

Presidente, questa è la terza o quarta volta dall´inizio del suo mandato, che lei interviene a “gamba tesa” nella “contesa” politica.

E non può farlo! Non deve farlo!

La nostra Costituzione le attribuisce il compito di gran cerimoniere e di notaio.

Si attenga al dettato della Costituzione!

E soprattutto, si moderi nelle esternazioni. Come la Costituzione stabilisce!

Emma Bonino, dove diamine sei? Il rispetto della “legalità  costituzionale” è roba di voi Radicali.

Sono 30 anni che rompete i marroni con la violazione della Costituzione, e ora che siete al Governo, e l´attuale Presidente della Repubblica viola il dettato della Costituzione quando esterna troppo e s‘ingerisce nella “linea politica” del governo o del Parlamento, voi che fate?

Tacete neanche foste dei vecchi democristiani!

Alza la testa Bonino, che stai diventando un personaggio triste!

E lei, Presidente Napolitano, per favore: rispetti il dettato della Costituzione!

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