E anche Monti boccia la Finanziaria

Mario Monti foto

Monti il tecnico.° 

Mario Monti il super burocrate che a tutti piace.

Chi non vorrebbe un Monti per amico o per marito della propria figlioletta?

Monti l´economista, Monti e il Grande Centro. Monti il Guru. Monti il candidato perfetto. Monti e tanto altro ancora.

Ma per il momento, come documenta il Corriere della Sera, Monti è uno di quelli che boccia (anche se con estremo garbo) la Finanziaria:

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“La Legge finanziaria ha ricevuto critiche ingiustificate, ma il bilancio della politica economica del governo non è all’altezza delle aspettative. La Finanziaria opera una correzione rilevante nei conti pubblici, per il rispetto dei vincoli europei. Il ministro dell’Economia vigilerà  affinché il Parlamento non accresca il disavanzo. E’ un’esigenza imperativa, tanto più che la migliore congiuntura avrebbe se mai suggerito un percorso di rientro più veloce. Eccessive appaiono le critiche mosse alla parte tributaria. La lotta all’ evasione è essenziale in un’economia di mercato: mira ad eliminare iniquità , ma anche distorsioni della concorrenza. E non dispiace un certo recupero della dignità  dello Stato, dopo una stagione di promesse sul fisco del tipo: «Eleggete noi e sarete ricompensati dallo Stato (minori tasse) e dai Comuni (abolizione dell’ Ici)». Né è improprio che la politica fiscale abbia una finalità  di redistribuzione, anche per rendere accettato e rispettato il ruolo-chiave del mercato. Luigi Einaudi, che non apparteneva alla sinistra radicale, lo spiegava spesso da queste colonne. Ma il bilancio di questi cinque mesi non è incoraggiante, e proprio perché il governo non è stato coerente con i suoi programmi per quanto riguarda il mercato e il rapporto tra Stato e mercato. Questi aspetti, più ancora che la pressione fiscale o il cuneo fiscale, sono determinanti per la competitività  e lo sviluppo. Rispetto ai propositi annunciati, il contenimento del disavanzo è affidato dalla Finanziaria più a maggiori entrate che a minori spese. Sono limitati i provvedimenti di carattere strutturale. Nessuno sottovaluta la difficoltà  di questi interventi ma, come ha sintetizzato Luigi Spaventa, «il bilancio è magro».

L’inefficienza dell’apparato pubblico e la sua pesantezza sull’economia non sembrano avviate a riduzione. Per ora sono modesti anche gli interventi strutturali sull’economia. Avevamo salutato con entusiasmo le liberalizzazioni decise a luglio, presentate come l’inizio di una nuova politica economica, orientata ai consumatori e non più alla tutela conservatrice degli interessi dei produttori. Speravamo che questa linea si estendesse a categorie più vicine alla base sociale della maggioranza, inclusi i lavoratori dipendenti, anche del settore pubblico. Nell’interesse, soprattutto, dei giovani e dei disoccupati. Da allora, i segnali non sono stati incoraggianti. Mentre il nuovo corso della Banca d’Italia sta già  dimostrando che l’apertura al mercato dà  frutti, nel governo riappaiono disegni dirigistici di politica industriale, che presuppongono una visione strategica e capacità  amministrative non facilmente rinvenibili neppure in Francia. L’economia ha disperato bisogno di infrastrutture, ma prevalgono logiche che le bloccano. Alcuni casi di rapporti opachi — se è consentito un understatement — tra politica e imprese (si riferisce al caso Telecom, lui è un signore e non lo ha detto chiaramente, ndr) penalizzano l’immagine dell’Italia. Il provvedimento della Finanziaria sul Tfr — forse elusivo delle norme europee sulla contabilità  pubblica, certo contrario nello spirito a quelle contro il finanziamento forzoso degli Stati — allontana la prospettiva di un sistema previdenziale e di un mercato dei capitali moderni. La ownership di questa politica economica, che certo ha una sua dignità , viene rivendicata con civile coerenza dalla sinistra radicale e dal sindacato. Ma difficilmente eviterà  il declino dell’economia italiana”.

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6 Responses to "E anche Monti boccia la Finanziaria"

  • simo says:
  • simo says:
  • etienne64 says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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