Il governo Prodi prepara un piccolo golpe parlamentare per approvare la Finanziaria

Romano Prodi foto

Allora, grazie ad uno splendido articolo di Elisa Calessi, apparso su Libero, sono venuto ad apprendere una cosa alquanto inquietante.° ° ° 

Dunque, come tutti sappiamo l´Unione è intenzionata a non mettere la fiducia sulla Finanziaria.

E´ noto che metterla, significhi imporre alla propria maggioranza di votarla così come essa è.

Di contro, cadrebbe il governo.

L´unione com´è universalmente risaputo, al Senato è priva di una maggioranza certa.

Tuttavia, almeno a parole, vorrebbe accingersi a compiere una “prova muscolare”.

Del tipo: “Noi dell´Unione, facciamo vedere al Paese e al Parlamento che siamo così tanto coesi, che quantunque manchi una consistente maggioranza al Senato, noi riusciremo ad approvare la Finanziaria anche senza apporvi la fiducia”.

Senonchè si scopre, che invece è una presa per il culo!

Elisa Calessi, riportando accuratamente ogni virgolettato, cita un documento riservatissimo, che è stato inviato a tutti i capigruppo dell´Unione.

Il documento in questione, prevede che ciascun gruppo parlamentare (o singolo parlamentare) debba inviare via mail ad alcuni Ministeri (e non solo), copia degli emendamenti che intende presentare per modificare la Finanziaria.

Questi emendamenti devono essere approvati, e solo se superano il vaglio, il singolo parlamentare “ha il diritto e la possibilità ” di presentarli.

Altrimenti scatta la “censura sovietica”, e il parlamentare non può nemmeno presentarli.

Ma veniamo un po´ meglio al dettaglio.

E vediamo cosa dice il documento riservato.

Preliminarmente stabilisce che debba esservi “un´istruttoria tecnica ed operativa“, il tutto sotto “il coordinamento della Presidenza del Consiglio“.

L´istruttoria di cui sopra, consta di varie parti.

Innanzitutto:

E´ necessario, in via preliminare, il parere preventivo del ministro dell´Economia e del ministro dei Rapporti con il parlamento“.

Dopodichè se l´emendamento supera la censura del Ministero dell´Economia, deve essere “tempestivamente inviato al Dipartimento Affari Giuridici e legislativi di Palazzo Chigi e al Dipartimento per i Rapporti con il Parlamento“.

Se supera questo ulteriore vaglio deve essere “comunque sottoposto a una valutazione politica del Presidente del Consiglio“.

E se non riceve un Niet dal Comitato Centrale, allora il parlamentare “ha facoltà ” di adempiere il proprio mandato parlamentare, comportandosi con “libertà  di coscienza”.

Altrimenti si fotte!

Ah, dimenticavo che il “materiale” deve essere “necessariamente trasmesso per via telematica“.

E meno male che vanno raccontando che loro rispettano la Sovranità  del Parlamento!

E che alla fiducia non vogliono ricorrere!

Grazie al cavolo: al singolo parlamentare “tolgono” ogni libertà !

Complimenti.

° 

P.S.: se vi va, potete votare questo post qui.

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15 Responses to "Il governo Prodi prepara un piccolo golpe parlamentare per approvare la Finanziaria"

  • camelot says:
  • Metafisico says:
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