Quando si dice l´arroganza dei politici

Mafia, Camorra e Ndrangheta non sono solo organizzazioni criminali.° ° 

Sono innanzitutto un modo di relazionarsi agli altri. Una mentalità .

Sono innanzitutto arroganza, prepotenza e strafottenza.

Forme tutte, di violenza.

Una violenza che se ne fotte delle leggi e delle regole.

Così si scopre, che da 5 mesi l´Ateneo di Reggio Calabria sia privo del Rettore.

Da quando cioè Alessandro Bianchi, attuale Ministro dei Trasporti (in quota Pdci), ha dovuto lasciare l´incarico di Rettore per entrare a far parte dell´esecutivo Prodi.

Da allora è scoppiata la “faida”. Tipica di ogni genere di “clan”. Anche politico.

Il Ministro Bianchi “pretende” che a sostituirlo sia un “suo uomo”: il preside di Architettura Massimo Giovannini.

Ma i “grandi elettori” dell´Ateneo calabrese, gli hanno preferito in più di una votazione Rosario Pietropaolo.

Intendiamoci: si tratta di una “faida” interna. Perché sia Giovannini che Pietropaolo sono “uomini di sinistra”.

O vince l´uno o vince l´altro. Perché nessuno “può permettersi” di avanzare una candidatura alternativa!

Ora, siccome il Ministro Bianchi non accetta che a sostituirlo possa essere una persona diversa dal suo uomo, ha consigliato quest´ultimo (Giovannini) di impugnare la deliberazione con la quale è stato “bocciato”.

Nello specifico appellandosi all´articolo 22 dello statuto dell´Ateneo. Che in un punto preciso, recita che la deliberazione di ballottaggio sia valida solo se è raggiunto “un quorum del 60%” di voti a favore.

E siccome l´arroganza del potere non conosce limite, la vicenda è “arrivata” anche sul tavolo del Ministro dell´Università  Fabio Mussi.

Il quale immaginiamo, difficilmente “scontenterà ” il suo amico e collega di governo Alessandro Bianchi!

Peccato però, che il cavillo trovato dal Ministro per aiutare il “suo uomo”, si riveli fallace.

Perché sempre il medesimo articolo 22 dello statuto universitario (in verità  scritto con i piedi), sancisce che:

“Le votazioni sono valide se partecipa il 60%”.

In questo caso quindi, l´uomo del Ministro Bianchi “sarebbe” già  stato “trombato”!

Ma siccome l´arroganza del potere non consoce limiti, la questione è ancora tutta aperta.

Perché è solo una questione politica!

Una questione di “clan”!

Se vi va, potete votare questo post qui.

P.S.: la notizia l´ha data il Corriere della Sera di ieri, in un articolo apparso nelle pagine 26 e 27, e firmato da Felice Cavallaro.

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18 Responses to "Quando si dice l´arroganza dei politici"

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  • Zi Cuncè says:
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