Un modesto spunto di riflessione sull´evasione fiscale

Dunque, qualche anno fa mi capitò di fare il cosiddetto servizio civile. In una città  della provincia napoletana: San Giorgio a Cremano.° 

Più precisamente il mio servizio civile lo prestai presso il Comune.

In un ufficio che si chiamava “La città  dei bambini”.

Inutile dire che il comune in questione mi “usasse”, in spregio alla legge, per farmi fare un´attività  in tutto eguale a quella dei dipendenti.

Fu un´esperienza interessante, per quanto molto stancante e sottopagata.

Interessante perché se vuoi capire cosa sia lo stato e la burocrazia, devi “entrare” nelle amministrazioni locali: lì capisci cosa voglia dire la parola sprechi. Poi, magari apprendi anche il significato della parola “clientela”.

Ma veniamo al dunque.

In un ufficio vicino al mio (l‘ufficio “Informagiovani”), lavoravano due dipendenti. In tutto e per tutto coadiuvati dagli obiettori di coscienza.

O meglio, si potrebbe dire che senza gli obiettori di coscienza, l´ufficio in questione non sarebbe potuto andare avanti.

Uno dei due dipendenti, infatti, faceva il dipendente comunale “solo” per garantirsi la pensione.

Lavorava lì da non più di tre anni. E al Comune di San Giorgio a Cremano era “approdato” nel modo più diffuso: la raccomandazione di un politico, cui lui aveva fatto la campagna elettorale.

Bon.

Il dipendente in questione, avrebbe dovuto lavorare 7 ore e 12 minuti al giorno.

Per una paga di 1 milione 850 mila lire. Circa 920 euro.

Il dipendente di cui sopra, però, in ufficio non era mai presente. O quasi.

E in più girava con un´Alfa 164 (credo Diesel o Turbo Diesel, da più di 2000 di cilindrata).

Il dipendente di cui sopra, inoltre, aveva moglie e 3 figli a carico.

Come cacchio faceva a campare con 920 euro al mese, una moglie e 3 figli a carico, permettendosi anche il lusso di avere un´auto berlina?

Semplice.

Il suo “vero” lavoro era un altro: il restauratore.

Restaurava quadri.

Questa era la sua attività  principale.

Un´attività  svolta completamente “al nero”.

Grazie anche alla complicità  non proprio commendevole della Chiesa (committente principale dei lavori che riceveva).

Il dipendente di cui sopra, insomma, resosi conto ad un certo punto, che una pensione nella vita può servire, era riuscito a farsi assumere dal Comune di San Giorgio a Cremano, con il solo scopo di maturare diritti pensionistici.

Ma chiaramente non “campava” con i 920 euro al mese.

Campava con le migliaia di euro guadagnati grazie al suo lavoro di restauratore.

La domanda è una sola: secondo voi, cose del genere sono frequenti oppure no?

E se sono frequenti, perché diamine si dice che quelli che hanno “la trattenuta alla fonte”, il Fisco non lo evadono? 😉

° 

43 Responses to "Un modesto spunto di riflessione sull´evasione fiscale"

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