A causa dei debiti di Trenitalia attendiamoci un´altra stangata a marzo. E poi di nuovo nel 2008

Vincenzo Visco foto

La notizia è seria e preoccupante, anche se la grande stampa non le ha dato il giusto risalto.° 

Vincenzo Visco, intervenendo qualche giorno fa a Modena ad una kermesse per la nascita del Partito Democratico, parlando a proposito del debito di Trenitalia, ha detto che c‘è il rischio:

Che il disavanzo del 2006 non sia di quattro punti compresa la sentenza dell´Iva sulle auto. Probabilmente andrà  sopra il 6%, perché ci sono debiti delle Ferrovie che stanno comparendo da sotto il tappeto dove erano stati nascosti“.

Non so se adesso faremo o meno azioni di responsabilità “.

Come si capisce, la situazione è anche molto più complessa e seria di quanto non apparisse solo qualche giorno fa. Sempre che le parole di Visco corrispondano a verità !

Se tuttavia le si prende per buone, a questo punto non ci si può che augurare che il governo dia vita a qualche forma di privatizzazione. Anche solo parziale.

Se non vendiamo almeno qualche “pezzo” di Trenitalia, rischiamo di ritrovarci con i suoi debiti spalmati per i prossimi anni.

Se Visco ha detto il vero, e i debiti di Trenitalia (visto che li dobbiamo pagare noi) rischiano di far schizzare il nostro deficit dal 4 al 6%, è ovvio che ci si debba attendere una “manovra correttiva” verso marzo.

Com´è ovvio, date le premesse, aspettarsi un´altra Finanziaria onerosa anche nel 2008.

E´ un classico dilemma del prigioniero: o si vende qualcosa di Trenitalia, ammesso che si possa fare, o per i prossimi due anni ci attendono altre stangate.

Da qui non si scappa.

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