Il governo Prodi s´appresta ad indebitarci per 30 miliardi di euro. Pur di salvare Trenitalia

Romano Prodi foto

Dunque, da un articolo di Francesco Forte apparso un paio di giorni fa su Libero, ho appreso di alcune manovre che il governo Prodi si accingerebbe a porre in essere, pur di salvare Trenitalia.° 

Si tratta di manovre molto onerose per il contribuente italiano.

Procediamo per gradi.

Dunque, diversi anni fa, Trenitalia si fece prestare 7 miliardi di euro dalla società  Infrastrutture spa, per realizzare i progetti dell‘Alta velocità .

Infrastrutture spa diede il finanziamento, e a garanzia del credito dato, pretese da Trenitalia un´ipoteca sui futuri pedaggi che la stessa Trenitalia avrebbe dovuto riscuotere dai suoi clienti.

A ciò si aggiunga che Infrastrutture spa è una di quelle società  davvero eccellenti sotto il profilo contabile: è assolutamente solvibile.

Infatti il governo di centrodestra era intenzionato a privatizzarla, onde far guadagnare al contribuente italiano parecchi soldi.

Ora, il governo Prodi, stante la drammatica situazione nella quale versa Trenitalia, è intenzionato a fare un´operazione davvero discutibile.

In sostanza, il governo vorrebbe fare in modo che Infrastrutture spa cancellasse l´ipoteca nei confronti di Trenitalia.

Questo consentirebbe a Trenitalia, dunque, di ottenere da terzi un nuovo credito di finanziamento. Sempre per un importo di 7 miliardi di euro.

Finanziamento che servirebbe a dare una boccata d´ossigeno a Trenitalia.

La situazione assurda qual è?

E´ che la condizione economica, finanziaria e patrimoniale della Infrastrutture spa è controllata dall´Unione europea. Come avviene per tutte le società  pubbliche (Infrastrutture spa è tecnicamente controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti).

Talchè, se si obbligasse Infrastrutture spa a cancellare l´ipoteca fatta a garanzia del credito erogato a Trenitalia, l´Unione europea ed Eurostat declasserebbero la Infrastrutture spa a “società  non solvibile”.

Con la conseguenza che i crediti che essa ha erogato nei confronti di altre società , sarebbero considerati non “coperti”. Questo prevede la complessa normativa europea.

Talchè per consentire a Trenitalia di ottenere un nuovo finanziamento di 7 miliardi di euro, si rischia di riversare sul contribuente italiano la bella somma di 30 miliardi di euro.

Questo, infatti, è l´importo complessivo dei crediti erogati a terzi da Infrastrutture spa.

E di questo importo, se andasse a segno l´operazione del governo Prodi, dovrebbe farsi garante lo stato. Con il suo bilancio.

Ce lo possiamo permettere?

Credo proprio di no!

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