L´Italia è da Terzo Mondo per la scarsa presenza di donne nei gangli vitali del Paese

E´ colpa di tutti.° ° 

E´ colpa della sinistra quanto della destra.

E´ colpa del femminismo di sinistra (ma anche di certa destra) così come del dogmatismo liberale.

E´ colpa di quanti, solo per pregiudizio ideologico, si oppongono a misure “ciniche e realistiche”.

Si dice: “Le quote rosa sono una boiata, non è questo il modo per realizzare una parità  vera e fattiva tra uomini e donne”.

Bravi gli scienziati di ‘sta cippa!

Lo so anche io, che le “quote” sono fastidiose.

Ma se la nostra politica non riesce ad essere “inclusiva” con le “buone maniere”, forse e dico forse, dovrebbe essere obbligata ad esserlo.

L´ennesima classifica sulla condizione delle donne nel nostro Paese, ci consegna una situazione drammatica: da Terzo Mondo.

Abbiamo bisogno di donne: in politica come in tutti gli altri punti nodali della vita del Paese.

Due categorie sono sempre state “estromesse” dal Potere: le donne e i giovani.

E allora, invece di starci a lamentare del fatto che siamo il paese in Europa che ha i politici più vecchi – i 70enni altrove sono già  in pensione da 15 anni, noi invece gli facciamo fare il Presidente del Consiglio – dovremmo muoverci con realismo e pragmatismo.

Serve il rinnovamento?

Perfetto: lo si imponga con legge!

Le donne e i giovani non hanno mai davvero governato il Paese?

Perfetto, si individuino “strumenti legali e transitori” per invertire la tendenza.

Si introduca un sistema di quote rosa e di quote giovani.

Si introduca un limite massimo anagrafico per poter fare il parlamentare: superata una certa età , si va a casa.

Si introduca, anche, un sistema che preveda un massimo di legislature. Superate le quali, il parlamentare non può più candidarsi. Basta con i politici a vita.

Su questi punti, amici cari, dovrebbe esserci il massimo dell´accordo bipartisan.

Invece anche su questo ci si divide.

Anche a destra. Anche i liberali lo fanno, sbagliando. Non capendo che viviamo in una condizione di monopolio pubblico della politica.

Non è vero che le donne non facciano politica perché a loro non piace.

Non è vero che i giovani non facciano politica, perché disinteressati ad essa.

Esistono “barriere all´entrata”. Che impediscono alle donne, quanto ai giovani, di fare politica ai massimi livelli.

E allora, invece di stare a farsi pippe, si smetta di fare gli “idealisti dogmatici”, e si dimostri concretezza.

Si propongano le quote, e si mandi in pensione la vecchia partitocrazia.

Altrimenti, è inutile che si parli di economia, di rivoluzione liberale, di alternanza e di politiche alternative: perché se i politici sono sempre gli stessi, e in maggioranza dello stesso genere sessuale, quale diamine di alternativa ci si può attendere?

° 

72 Responses to "L´Italia è da Terzo Mondo per la scarsa presenza di donne nei gangli vitali del Paese"

  • ilaria says:
  • camelot says:
  • prefe says:
  • prefe says:
  • laura says:
  • fabio halt says:
  • Tisbe says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • Lameduck says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • Tisbe says:
  • camelot says:
  • etienne64 says:
  • pietro says:
  • Tisbe says:
  • etienne64 says:
  • Tisbe says:
  • Astrolabio says:
  • Astrolabio says:
  • Carmelo says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • laura says:
  • laura says:
  • camelot says:
  • laura says:
  • etienne64 says:
  • laura says:
  • etienne64 says:
  • camelot says:
  • Tisbe says:
  • Tisbe says:
  • Tisbe says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • Tisbe says:
  • Astrolabio says:
Leave a Comment