Casini e il suo centro di gravità  permanente

Pierferdinando Casini foto

Pierferdinando Casini è convinto, anzi straconvinto del fatto che più si smarca in qualunque modo e con qualunque pretesto dalla Cdl, e più sarà  premiato dall´elettorato.° 

Il problema vero e inconfessato, però, è che l´Udc potrebbe davvero crescere di consensi, solo a patto che si presenti autonomamente.

Cioè, i sondaggi che bene o male girano da mesi, evidenziano quanto, sia rimanendo all´interno della Cdl sia invece passando con l´Unione, il partito di Casini non verrebbe premiato massicciamente dall´elettorato.

Di contro, se si presentasse da solo, potrebbe fare incetta di voti moderati.

Da qui la sua volontà  di smarcarsi. Di mostrarsi autonomo.

Non solo e non tanto dalla Cdl, ma pure dall´Unione.

Il fatto che Casini voglia far crescere di consensi il proprio partito – è banale dirlo – è legittimo, per carità .

Il problema, tuttavia, è che si rischia davvero di rompere la coesione del centrodestra.

In modo irrimediabile.

Non solo.

Se Casini è intenzionato davvero a percorrere la via di un fantomatico “Terzo Polo”, avrà  bisogno di tempo per poterlo creare.

E per questo motivo avrà  bisogno di mantenere in vita, costi quel che costi, il governo Prodi.

Io dubito che questo tipo di strategia possa essere premiata dagli elettori di Casini.

Dubito che gli stessi possano capire e accettare un eventuale appoggio, da stampella, all´esecutivo che si caratterizza per un massiccio ricorso alla leva fiscale.

Non solo.

Dubito anche che questa spregiudicatezza morale che Casini sta evidenziando negli ultimi tempi, possa alle fine risultare premiale per lui.

Sono finiti i tempi in cui c´era solo una coalizione da poter votare, e pochissimi partiti, per cui giocoforza dovevi turarti il naso.

L´elettore oggi ha una scelta molto ampia.

La correttezza e la coerenza sono richieste, più di quanto non avvenisse in passato.

Talchè Casini forse s´illude troppo.

Questo lungo tira e molla, davvero potrebbe finire per danneggiare non solo la Cdl, ma finanche lui.

Il popolo del centrodestra, l´elettorato della Cdl, è compatto e granitico.

Sempre più.

Per quanto permangano differenze che mai saranno elise del tutto, per fortuna, oramai è evidente quanto il “popolo del centrodestra” abbia un´anima, dei valori e delle istanze condivise.

Molto più, probabilmente, di quanto gli stessi leader del centrodestra capiscano.

E l´elettore del centrodestra vuole stabilità , meno stato, più libertà  e più coerenza.

Vuole una politica fattiva e non partitocratica.

Vuole risultati concreti e visibili.

Vuole meno tasse e una politica che non la faccia più da padrone.

Vuole l´esatto contrario di ciò che il centrosinistra, in questo istante al governo, sta mostrando.

Dunque il tatticismo di Casini, sempre più chiaramente da “prima repubblica”, non credo alla lunga lo avvantaggerà .

Vuole smarcarsi?

D´accordo.

Ma lo faccia con cautela.

L´elettore, altrimenti, non lo premierà .

Non solo.

Se continua a fare l´opposizione all´opposizione, prima o poi si troverà  contro, buona parte della Cdl.

A cominciare magari da noi blogger.

Che qualche voto, forse, lo spostiamo.

Talchè si calmi, faccia il bravo.

E soprattutto venga a Roma il 2 dicembre, come gli chiede Fini.

° 

13 Responses to "Casini e il suo centro di gravità  permanente"

  • laura says:
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  • laura says:
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