I cattolici del centrosinistra non li faranno passare mai i Pacs

Paola Binetti foto

Una delle questioni su cui l´Unione si gioca la reputazione è indubbiamente quella dei Pacs.° 

Mentre infatti il centrodestra dei Pacs non vuole nemmeno sentirne parlare – ed è più incline ad avanzare l´ipotesi di modifiche del codice civile, utili a riconoscere diritti successori (ad esempio) ai conviventi – il centrosinistra sull´argomento ha puntato molto. E non solo in campagna elettorale.

Sicchè, noi elettori/cittadini, dovremmo aspettarci una coalizione di governo molto coesa su questa questione.

E invece così non è.

I cattolici tutti dell´Unione, solo a sentir parlare di Pacs s´imbufaliscono: e giurano che mai approveranno una legge finalizzata ad introdurli.

Quello dei cattolici di sinistra è un esercito piccolo ma compatto: combattivo e irriducibile.

A guidarne le fila è Paola Binetti. La Teodem della Margherita.

Ma molti altri la seguono.

Tra questi c´è Tommaso Barbato dell´Udeur. Che con tono guascone, dichiara:

Votando l´ordine del giorno del Senato in cui il governo si impegna a predisporre quel ddl entro gennaio, io ho buttato la palla in calcio d´angolo: lo scopo è prendere tempo“.

E poi aggiunge ancora più esplicitamente:

Intanto approviamo l´odg (l´ordine del giorno, ndr) e quella legge chissà  quando e se vedrà  mai la luce. Di certo io non l´approverò mai“.

Poi c´è Sergio De Gregorio, l´effervescente Presidente della Commissione Difesa del Senato:

Questo ddl sarà  la Caporetto di Prodi, il governo cadrà  e sarà  un bene per l´Italia, perché è giusto che Prodi paghi per la deriva anticattolica che ha imboccato pur di assecondare i diktat della sinistra radicale“.

Certo, De Gregorio è un “transumante”: diviso tra il centrosinistra e il centrodestra.

Poi c´è un altro Teodem: Enzo Carra. Anch´egli della Margherita:

Quel ddl dovrà  ricalcare il nostro programma che non prevede i Pacs e non equipara le coppie di fatto alla famiglia“.

Se il governo vorrà  riconoscere lo status familiare ai gay, noi diremo no. So bene che molti della maggioranza lo vorrebbero“, ma “Se mirano a questo si trovino un´altra maggioranza con cui votarlo, perché il nostro appoggio non l´avranno“.

Hai capito quanto è minaccioso Enzo Carra?

Poi c´è Emanuela Baio Dossi, sempre della Margherita:

Non ci sarà  nessuna parificazione delle coppie etero e omosessuali. Lo stato riconosce esclusivamente i diritti individuali e non entra nel merito della sfera affettiva. L´unica unione riconosciuta dallo stato è quella fondata sul matrimonio“.

E insomma, nemmeno la Baio Dossi vuol sentir parlare di Pacs.

Poi c´è Gerardo Bianco. Altro reperto archeologico della Prima Repubblica.

Lui appartiene alla corrente Teopop della Margherita:

Mi sorprende molto questo provvedimento (il ddl che si vuole presentare a fine gennaio, ndr), lo trovo frettoloso e susciterà  seri problemi, perché il nostro programma non prevede i Pacs. Il governo non ha cose più importanti da fare che occuparsi di una minoranza? Se non sarà  una legge ragionevole, noi manifesteremo in tutti i modi il nostro disaccordo“.

Insomma, questi Pacs, i cattolici dell´Unione non li faranno passare mai.

Per la felicità  di Pannella e della Bonino. 😉

° 

12 Responses to "I cattolici del centrosinistra non li faranno passare mai i Pacs"

  • tommasof says:
  • camelot says:
  • rigitans says:
  • etienne64 says:
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