Voto all´estero: in una sezione su sette i conti non tornano

Schede elettorali foto

Se non si prende la decisione di ricontare tutti i voti, tutte le schede, la telenovela sulle irregolarità  nelle votazioni del 9 aprile scorso, continuerà  ancora per mesi. C´è da scommetterci.° 

Ed a alimentare sospetti e diffidenze, non saranno solo politici e giornalisti cazzari (come Deaglio).

Ad esempio il 14 novembre scorso, al Senato si è tenuta una audizione.

Nel corso della quale ha parlato Claudio Fancelli. Che è il presidente dell’Ufficio centrale della commissione Estero. Che è quella preposta a verificare, appunto, i risultati delle votazioni dei nostri connazionali residenti fuori dell´Italia.

Di questa audizione non ha dato contezza alcun quotidiano, nei giorni scorsi.

E oggi ne parla solo Il Giornale, in un ottimo articolo di Luca Telese.

Siccome la situazione che descrive Fancelli è grave, è bene riferire quasi esclusivamente ricorrendo alle sue dichiarazioni.

In sintesi dico solo che le irregolarità  che Fancelli (che è un magistrato) evidenzia, riguardano una pluralità  di situazioni: in molti casi sono state conteggiate come voti, schede che in realtà  avrebbero dovuto essere annullate. In altri casi, invece, sono state annullate schede che non presentavano irregolarità .

In buona sostanza, da ciò che Fancelli dice, si è portati a dire che il 15% dello scrutinio dei voti all´estero, non° possa essere considerato attendibile!

Ecco cos´ha dichiarato Fancelli.

Partiamo dall´Europa:

In 75 sezioni su 479 non è stato possibile parificare i dati, che presentano delle incongruenze“.

Africa-Asia-Oceania:

In 12 sezioni su 113 non è possibile parificare i verbali“.

America Meridionale:

in 31 sezioni su 204 non è possibile parificare i verbali“.

Di più.

Questo Fancelli ha anche dichiarato che in alcuni casi, si è dovuto ricorrere ad una manipolazione dei verbali: proprio perché i conti non tornavano!

Ecco ciò che ha detto al riguardo:

All’ufficio statistico della Corte risultano 67 verbali di consolato (67 sezioni) con problematiche ripianate come di consueto“.

Prego notare dove dice: “con problematiche ripianate come di consueto“.

Cioè per far quadrare i conti, si sono dovuti fare degli intrallazzi. E ciò è “consueto“?

Bah!

Il problema vero poi, è che a quanto pare – al di là  di fisiologici tentativi di manipolare a proprio favore le schede, fatti da entrambi gli schieramenti – tutte queste irregolarità  siano dovute al modo poco serio e raccogliticcio con cui queste votazioni sono avvenute.

Sempre Fancelli dichiara:

Dipende dal Parlamento modificare la norma. Diversamente, queste situazioni si verificheranno sempre, e ogni volta staremo qui a dire che le operazioni di voto degli italiani nel mondo sono uno schifo, che è successo di tutto, e chi più ne ha ne metta“.

E ancora, incalzato da un senatore che gli chiedeva di quantificare gli episodi irregolari:

Quante volte è capitato che le buste fossero aperte e in questo caso andava annullato tutto! C’è stato invece qualche presidente di seggio che ha dichiarato di non voler annullare il voto: affari suoi!”.

Si dice che quando i conti non tornavano alcuni verbali venivano aggiustati… Ma io che ne posso sapere! Il dominus era il presidente di seggio, tutto ricade su di lui“.

E dopo confessioni come questa, non si è ancora deciso di ricontare tutti i voti?

Che Paese di merda, il nostro!

° 

11 Responses to "Voto all´estero: in una sezione su sette i conti non tornano"

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  • capemaster says:
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  • Alex says:
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