L´Islam e il Natale. Qualche approfondimento

Presepe foto

Dunque, qualche giorno fa la cronaca c´ha consegnato un episodio alquanto controverso.° ° 

A Bolzano, per non offendere la sensibilità  degli islamici, s´è pensato di censurare un´innocua recita natalizia.

Si sa, i bambini sono sensibili. E ascoltare qualche canzoncina di Natale, mi riferisco ai bambini islamici, li avrebbe turbati.

Ora e al di là  dell‘ironia, io non sono un seguace del Fallaci pensiero.

Né penso che noi si debba intraprendere un conflitto di civiltà  con gli islamici.

Tuttavia l´episodio di Bolzano m´ha lasciato l´amaro in bocca.

E mi son detto che forse la Fallaci tutti i torti non li avesse.

La cosa che mi ha più dato fastidio è stata la censura preventiva: l´autocensura.

Nel caso di Bolzano, infatti, nessun islamico aveva espresso in alcun modo contrarietà  alla recita natalizia.

Dunque perché autocensurarsi?

Perché avere paura, se non addirittura vergogna per le proprie tradizioni?

Fortunatamente nella vita c´è sempre da imparare.

Sicchè ieri, leggendo il Corriere della Sera, mi sono imbattuto in uno splendido articolo di Magdi Allam.

Uomo intelligente e sensibile alle paure dell´Occidente. Uomo soprattutto critico nei confronti del fondamentalismo islamista (che nulla ha a che vedere con l´Islam, è un´altra cosa).

Bene, nell´articolo di Magdi Allam si dà  voce ad alcuni esponenti della comunità  islamica presente in Italia.

E nessuna di queste persone ha espresso né fastidio né acrimonia nei confronti del Natale.

Anzi.

Il quadro che ne esce è quello di un Islam molto “affezionato” al Natale. Alla nascita di Gesù Cristo.

Per questo ho deciso di riportarvi il pensiero di queste persone.

Che sia di monito a tutti: a quelli che si autocensurano e a quelli che a priori sostengono che l´Islam non sia compatibile con le nostre tradizioni.

Aggiungo anche che in 25 Paesi a maggioranza islamica, il Natale è considerato una festa nazionale.

Veniamo al dunque.

Souad Sbai è presidente della Confederazione delle Associazioni della Comunità  marocchina in Italia:

Consiglio alle insegnanti italiane che hanno deciso di non allestire i presepi e di vietare agli studenti le canzoni di Natale, di andare a vedere come in Marocco le scuole rimangano chiuse e la gente sia partecipe della festività  cristiana“.

Anche per noi musulmani la figura di Gesù e quella di Maria sono importantissime e più volte ricordate dal Corano stesso. Quindi non vedo perché i bimbi musulmani non possano cantarle. I nostri bambini in Italia hanno sempre festeggiato il Natale e tutte le festività . Condanniamo questa strumentalizzazione della presenza islamica in Italia e del nostro rapporto con la società  che si registra in questi giorni da parte di chi vuole mettere i nostri figli in prima linea in una battaglia laicista che non ci riguarda e ci danneggia“.

Ali Younis è libanese. E lavora come medico anestesista a Pescara:

Ho spiegato loro (ai suoi figli, ndr) che Gesù è un profeta molto rispettato dall´Islam e che Maria è la donna più venerata. Chi dunque non crede nella nascita miracolosa di Gesù non è musulmano“.

A casa mia abbiamo allestito il presepe e l´albero di Natale e a mezzanotte vado in chiesa ad accompagnare mia moglie e i miei figli per festeggiare insieme la nascita di un profeta dell´Islam“.

Addirittura la musulmana Dacia Valent (ex parlamentare di Rifondazione comunista) ha lanciato un monito, invitando:

Tutte le moschee d´Italia a festeggiare la nascita del Messia e così, nel contempo, consacrare il ruolo di Maria (Mariam) come la donna più importante del Corano“.

La Islamic Anti-Defamation League (di cui fa parte la Valent) ha anche stilato un documento.

In cui si dice:

Gesù è il Profeta amatissimo da Dio. Consentire ai detrattori della nostra religione di continuare nella mistificazione di una nostra presunta avversione alla figura di Gesù non solo è stupido, ma addirittura suicida“.

Il sospetto, sempre più concreto, è che il cosiddetto rispetto delle religioni sia solo un pretesto per mascherare fini bassamente ideologici“.

Esatto, aggiungo io.

Vuoi vedere, che la storiella di non festeggiare il Natale per non offendere i musulmani (che come si è visto amano Gesù), sia solo una scusa per attaccare la religione in generale?

Insomma: che si tratti solo di una operazione di qualche perfido “laicista” e anticlericale? 😉

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18 Responses to "L´Islam e il Natale. Qualche approfondimento"

  • camelot says:
  • etienne64 says:
  • camelot says:
  • Cachorro Quente says:
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  • xmas says:
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