Il clericalismo confessionale di una parte del centrosinistra: i Teodem

Paola Binetti foto

Si potrebbe dire più realisti del Re.° 

Ma in questo caso sarebbe inadeguato.

Più giusto è dire: più clericali del Clero.

Mi riferisco alla vicenda delle cellule staminali rinvenute nel liquido amniotico, e ai commenti su questa importantissima scoperta scientifica.

Se da una parte il Vaticano (e meno male!), per bocca di Javier Lozano Barragan, che è il Presidente del Pontificio consiglio per la pastorale della salute (l´equivalente del Ministero della Sanità  per il Vaticano), ha salutato con piacere la notizia (“Nessun problema etico se non si tocca l´embrione. Se non si mette in difficoltà  e in pericolo il donatore, e se tutto questo a livello medico non causa nessuna conseguenza negativa, allora penso che non ci siano problemi“), all´interno invece del centrosinistra di governo, qualche voce ha fatto conoscere le proprie perplessità  al riguardo.

Innanzitutto la Professoressa Cinzia Caporale, che il governo Prodi ha nominato vice Presidente del Comitato di Bioetica:

E´ vero siamo di fronte a una svolta etica e nessuno nega il valore in sé dello studio, che è di evidente interesse“.

Però poi la Caporale mette dei paletti “etici”, difficili da accettare:

A mio giudizio il prelievo del liquido amniotico è giustificato là  dove si può davvero ipotizzare un beneficio diretto per il feto e per la madre, nell´ambito di un accertamento diagnostico, e se si pensa che il nascituro potrà  avere bisogno di quelle cellule staminali che poi resteranno a suo disposizione e di nessun altro“.

Cioè per la Caporale, è accettabile un prelievo del liquido amniotico, solo se le cellule staminali contenute all´interno dello stesso, possano servire al feto o alla madre.

Nessun prelievo a vantaggio di terzi. Non è a suo giudizio “etico”, l´uso delle cellule staminali del liquido amniotico, ad esempio per salvare terzi da un male terribile come un tumore.

Fin qui la Caporale e il Comitato di bioetica.

Poi c´è Paola Binetti. La cattolicissima senatrice della Margherita.

Che fa parte della componente più clericale e tradizionalista del Partito di Rutelli: i Teodem.

Che parte subito con scetticismo:

Siamo ancora ben lontani dal generalizzare questo metodo con disinvoltura, c´è moltissima strada da fare. Perché se un ostacolo è stato rimosso, e cioè quello di procurarsi le cellule staminali dall´embrione, comunque ne restano altri“.

Certamente siamo davanti a una scoperta molto interessante sul piano tecnico. E questo fa riflettere sul fatto che quando l´intelligenza umana si apre davvero alla soluzione dei problemi può raggiungere risposte che rispettano l´etica e la natura“.

Poi aggiunge la prima frecciatina clericale:

La stessa intelligenza, illuminata dalla fede, ti porta a dire: bene, una difficoltà  è stata superata, ora ci sono le altre“.

E chi l´ha detto, che superate alcune difficoltà  “etiche”, debbano per forza di cose esservene altre?

Continua la Binetti:

Quale è la quantità  di liquido necessaria per avere un numero sufficiente di cellule capaci di moltiplicarsi? Siamo sicuri che non si pregiudichi in alcun modo la salute del feto, che potrà  ugualmente muoversi, “nuotare”, svilupparsi nella sua sacca amniotica? Per la stessa amniocentesi sussistono ancora perplessità , eppure si pratica per motivi diagnostici e sfruttando una piccolissima porzione di liquido. A maggior ragione occorre grande prudenza in tutti gli altri casi. Dobbiamo essere certi di non creare una pregiudiziale per il bambino“.

Ora, vi pare possibile che chi ha condotto ricerche scientifiche per sette anni sulle cellule staminali del liquido amniotico, non si sia posto il problema di prelevare il liquido senza cagionare alcun nocumento al feto?

Vi pare possibile che questi scienziati, possano proporre prelievi di liquido tali, da lasciare il feto senza liquido? Nell´impossibilità  di muoversi e di crescere?

Non solo.

Vi pare possibile, che gli stessi scienziati non abbiano considerato anche la possibilità  di rendere questo prelievo sempre più sicuro per il feto e per la madre, visto che lo propongono come soluzione a tanti mali?

Ancora.

Per capirci, a quanto dicono i medici, l´amniocentesi (il prelievo cioè del liquido amniotico, fatto mediante un ago) è oggi, ripeto oggi, sicura per il feto nel 99,5 % dei casi.

Le statistiche parlano di complicanze nello 0,5 % dei casi.

Dunque, stando a questi numeri che la Binetti non può che conoscere, perché mai la stessa ha voluto cavillare?

Perché mai non ha accolto, come ha fatto il Vaticano, con compiacimento la notizia, mettendosi subito a sollevare nuovi problemi etici?

Perché probabilmente la Binetti è interprete di quel mondo cattolico irriducibilmente scettico, se non contrario a tutte quelle terapie che possano mostrarsi utili per alleviare sofferenze o malattie.

Perché forse la Binetti appartiene a quel mondo cattolico, che concepisce il dolore, la sofferenza e gli affanni, come parte di un disegno divino imperscrutabile.

Disegno divino che l´uomo non deve modificare. Deve accettare e far correre.

Intendiamoci: la salute del feto e della madre vanno salvaguardate. Sono una priorità , su questo non si discute.

Ma a mio avviso non c´era motivo di intervenire subito per mettere “paletti etici”.

Non ve n´era ragione.

E invece la Binetti ha voluto farlo.

Lei che è più clericale del Clero.

Lei, che i fasciomodernisti di sinistra, gli atei e anticlericali che ogni occasione è buona per attaccare Papa Ratzinger, nessuno contesta mai.

Nessuno a sinistra, s´intende.

Come dire: su Ratzinger si possono esprimere contumelie.

Sulla Binetti no!

Se non è doppiopesismo questo.

° 

4 Responses to "Il clericalismo confessionale di una parte del centrosinistra: i Teodem"

  • etienne64 says:
  • camelot says:
  • Dave says:
  • Ciocci says:
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