Angelo Panebianco come Camelot

Tranquilli: il titolo è volutamente provocatorio.° 

Leggetevi l´articolo del politologo Angelo Panebianco, perché non fa altro che confermare quanto il sottoscritto, nel suo modestissimo post di ieri, ha scritto sui risultati del Conclave di Caserta.

Con un appunto.

Dell´articolo di Panebianco, voglio mettere in evidenza quanto segue:

“Domanda: come mai i riformisti hanno rinunciato a combattere? Forse la spiegazione sta nei numeri, e cioè negli eccellenti conti dello Stato. Non solo già  prima dell’estate, con il governo appena insediato, era saltato fuori un inaspettato e forte incremento del gettito fiscale, ma ora si scopre addirittura che c’è stato anche un eccezionale miglioramento del deficit italiano: al punto che già  per il 2006 l’Italia è scesa sotto il 3% (del rapporto deficit/ Pil, secondo Maastricht). Per inciso, forse i tanti che avevano parlato di «disastro economico» provocato dal governo del centrodestra dovrebbero chiedere scusa all´ex ministro dell´Economia, Tremonti: il disastro, manifestamente, non c’era”.

Come dice Panebianco: attendiamo, anzi pretendiamo le scuse da parte dei cazzari che ora governano il Paese.

Essendo riusciti a raggiungere questo traguardo, solo attraverso l´inganno e la menzogna perpetrata a danno dei cittadini.

Buona lettura.

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4 Responses to "Angelo Panebianco come Camelot"

  • Kaelidan says:
  • camelot says:
  • Kaelidan says:
  • camelot says:
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