In Francia è baby boom

Neonati in culla foto

Quantunque la Francia vanti alcuni primati non proprio commendevoli – una tra le più alte percentuali di aborti in Europa, e un elevato consumo pro capite di farmaci, antidepressivi in primis – la stessa si segnala anche per il fatto di vivere un vero e proprio baby boom.° 

Mentre, infatti, in tutta Europa i tassi di fertilità  femminile si attestano su una media di 1,50, in Francia invece si arriva a 2,0.

Questo, malgrado le difficoltà  economiche in cui versi il paese, e malgrado un livello di disoccupazione ancora troppo alto.

E´ interessante quanto si sta verificando in Francia, innanzitutto perché consente di ridimensionare il giudizio delle Cassandre: quelle che paventano come certa, l´estinzione dell´Europa e dei suoi abitanti.

Così non è. O meglio: non è certo che questo accada.

Se però ci si dà  una mossa, e si adottano politiche a sostegno della natalità .

La quale è importante, non solo e non tanto per la sopravvivenza stessa delle nazioni e dell´Europa, quanto e più prosaicamente per consentire la sopravvivenza dei nostri modelli di welfare.

Pochi giovani creano svantaggi economici seri. Su cui non si può tacere.

Chi paga le pensioni per le persone in rapporto di quiescenza, se la popolazione attiva (quella che lavora) è formata da un numero modesto di persone?

Chi è capace di introdurre idee innovative o progetti capaci di rendere grande una nazione e competitiva, se non i giovani?

Quanto sarà  ancora sostenibile un sistema sanitario nazionale, lì dove la più parte della popolazione sia costituita da anziani?

Questi ed altri problemi “concreti”, devono indurre i paesi europei ad adottare serie politiche di incentivi alla procreazione.

Non bastano infatti meccanismi di detrazione e deduzione per i carichi familiari: si deve introdurre veri e propri incentivi alla natalità !

E qui tiro in ballo un altro tema, che si narra essere tema di Destra: quello della Famiglia (rigorosamente con la F maiuscola, mi raccomando).

Ebbene, una seria politica di Destra (o centrodestra) tesa a “sostenere” la Famiglia, deve andare molto più in là  delle semplici asserzioni di principio.

Asserzioni di principio, che quasi sempre si limitano a contestare o ad avversare i “nuovi tipi di famiglia” (con la f minuscola, mi raccomando) che vengono manifestandosi nella società .

Le asserzioni di principio servono a poco. Anzi: servono a nulla.

In special modo quando siano pronunciate da persone tipo Marcello Veneziani, che sulle colonne di Libero – un giorno sì e l´altro pure – difendono la “Famiglia tradizionale”, omettendo di raccontare (o ricordare) ai lettori, che si è speso buona parte della propria esistenza, a cornificare la propria moglie. Attentando con ciò alla integrità  della Famiglia con la F maiuscola.

I moralisti, si tacciano: che è meglio. Quasi sempre sono solo ipocriti!

Per superare i limiti, quindi, della vacuità  di mere dichiarazioni di principio, i leader tutti del centrodestra (Fini in primis) farebbero bene, sin da ora, a raccontare agli italiani quali progetti concreti (e quindi economici) essi abbiano intenzione di introdurre per sostenere la Famiglia.

La creazione e l´ampliamento di asili nido, l´introduzione del “quoziente familiare”, un implementazione di maggiori detrazioni e deduzioni per i figli a carico.

E soprattutto: l´introduzione (vera, non millantata) di un “bonus bebè”.

Si devono introdurre incentivi per fare figli!

Da qui non si scappa.

E siccome il centrodestra latita da troppo tempo sulle proposte, è meglio che i leader della Cdl si diano presto una mossa.

Vogliamo sentir progetti.

Il vostro silenzio sta diventando tragicamente assordante.

E ingiustificato.

° 

10 Responses to "In Francia è baby boom"

  • Lameduck says:
  • pietro says:
  • Cachorro Quente says:
  • camelot says:
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  • camelot says:
  • Cachorro Quente says:
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