Il governo Prodi riempie il portafogli dei Ministri senza portafoglio

Erma bifronte foto

Sempre perché la coerenza è la virtù dei fessi (secondo la sinistra s´intende).° 

Dunque, come rendiconta Italia Oggi, nel bilancio di previsione 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si assumono precisi impegni di rigore.

Per ciò che riguarda le spese dei Ministeri.

Infatti si afferma come perentorio il “risparmio”, il quale:

Si inquadra nel più generale contesto del rinnovato impegno del governo nella finanzia pubblica per una politica finanziaria di particolare rigore“.

Senz´altro!

E poi, sempre perché le parole hanno un peso particolare quando si è di sinistra, si legge ancora che si considera prioritaria la:

Necessità  anche per la presidenza, di mantenere comportamenti coerenti con quanto viene richiesto alle amministrazioni dello stato ai fini del contenimento della spesa“.

Fuori di ogni dubbio.

Infatti, sempre perché a sinistra si considera la coerenza come una virtù da fessi, si è deliberato di aumentare la spesa pubblica per i Ministri senza Portafoglio da 73.819.924 di euro (del 2006) alla bellezza di 639.994.342 di euro!

Insomma, aumenta la spesa per questi ministeri (e strafottendosene di quanto s´è dichiarato nel bilancio di previsione), da 74 milioni di euro circa, a 640 milioni di euro!

Bella coerenza. E per di più quando con la Finanziaria si impongono sacrifici consistenti a tutti gli italiani.

Ma vediamo nello specifico la ripartizione di questi fondi. Perché in alcuni casi è davvero grottesca.

Innanzitutto beneficeranno di questi regali (che pagheremo noi contribuenti): Francesco Rutelli, Rosy Bindi, Barbara Pollastrini e Giovanna Melandri.

Bon.

La Melandri viene omaggiata con 332.761.127 di euro.

E con questi soldi, il suo Ministero dovrebbe:

Promuovere la formazione culturale e professionale dei giovani“.

Senz´altro.

Ancora più spavaldamente si afferma, che questi danari serviranno anche a:

Incentivare idee e creatività  da cui potranno originare nuove iniziative e opportunità “.

Insomma pura aria fritta. Aria fritta che però ci costa un bel po´ di quattrini.

Vediamo poi la dotazione finanziaria del Ministero per la Famiglia, capeggiato da quel magnifico donnino che è Rosy Bindi.

Dunque, la Bindi si “cucca” la bellezza di 343.630.000 di euro.

Di questi, se ne destinano 240.000 (spiccioli, ovviamente) per un obiettivo serissimo.

E magnificamente descritto (sembra di leggere Dante. Ma che dico Dante. Di più: Eugenio Scalfari!). Quello che consiste nell´organizzare:

Eventi in grado di mettere in relazione tra loro i diversi attori delle politiche familiari“.

Se fosse vivo Carmelo Bene, forse saprebbe spiegare il significato di questa asserzione.

A Rutelli si regalano, invece, 113.268.880 di euro. Che senza dubbio lui non userà  per promuovere la sua immagine.

Alla Pollastrini si danno invece 60.894.000 di euro.

In quanto il 2007 è:

Anno delle pari opportunità  per tutti“.

Olè.

Dulcis in fundo, nel bilancio di previsione 2007 (elaborato come s´è detto dalla Presidenza del Consiglio), viene riportato anche un giudizio sulla bontà  del documento stesso.

Che risulta essere qualificato:

Da una accurata analisi e razionalizzazione delle voci, dalla contrazione finanziaria ma anche dalla soppressione di quelle voci di spesa che sono ritenute incompatibili con l´attuale congiuntura della finanza pubblica“.

Infatti e per coerenza, s´è portata la spesa di questi ministeri da 74 milioni di euro dell´anno scorso, a 640!

Quando si dice: la faccia come il culo! 😉

° 

Leave a Comment