L´Unione ha intenzione di legalizzare anche l´incesto. Con i Pacs

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Il titolo è volutamente provocatorio. Anche se fino ad un certo punto.° ° 

Si parta dall´articolo 87 del codice civile:

“Non possono contrarre matrimonio fra loro:

1) gli ascendenti e i discendenti in linea retta, legittimi o naturali;

2) i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini;

3) lo zio e la nipote, la zia e il nipote;

4) gli affini in linea retta; il divieto sussiste anche nel caso in cui l‘affinità  deriva da matrimonio dichiarato nullo o sciolto o per il quale è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili;”

Fermiamoci a questi primi quattro commi dell´articolo 87. Anche se voglio aggiungere, che la ratio della norma in questione, è quella di impedire la trasmissione di tare genetiche.

Premesso ciò arriviamo al dunque.

Allora, come rendiconta Italia Oggi, sono molteplici le proposte di legge in tema di unioni di fatto che gli esponenti della maggioranza di centrosinistra hanno presentato.

Il contenuto di queste proposte a volte è davvero discutibile.

Per comprendere appieno l´ambiguità  di certi progetti legislativi, è bene riportare il contenuto di una relazione presentata, in qualità  di presidente della commissione giustizia del Senato, dal diessino Cesare Salvi.

La relazione in questione analizza, in particolar modo, due progetti di legge per la disciplina delle coppie di fatto.

L´uno attribuibile a Vittoria Franco dei Ds e a Gianpaolo Silvestri dei Verdi-Pdci. L´altro, invece, a Luigi Malarba di Rifondazione Comunista (anche se a Malarba, come firmataria si è sostituita la senatrice Giuliani).

Bene. Vediamo cosa dice in riferimento a questi progetti di legge, la relazione di Cesare Salvi:

Per quanto riguarda il divieto di contrarre unione civile nei casi di cui ai commi primo, secondo e terzo dell´articolo 87 del codice civile, il divieto non si applica tra zii e nipoti o tra cugini primi quando i contraenti siano dello stesso sesso, mentre tra i contraenti di sesso diverso si applica l´eccezione prevista dal comma quarto dello stesso articolo 87“.

Questo è quanto prevede la proposta di legge di Vittoria Franco e Gianpaolo Silvestri.

Da quello che si legge, in questo caso si riconosce l´unione civile sulla base di un rapporto affettivo che si traduca anche in atti sessuali. Il che ovviamente non presenta alcuna anomalia.

Se non fosse però che la proposta in questione, per i “contraenti dello stesso sesso” consenta anche la creazione di coppie tra zii e nipoti, o tra cugini. Purché siano dello stesso sesso, come s´è detto.

A volerla tradurre in uno slogan banale, si potrebbe dire: incesto sì, purché sia gay!

Non fraintendete: a me non importa nulla di quello che avviene “sotto le lenzuola”. Chi faccia sesso con chi è questione che non mi riguarda, e che a mio giudizio non dovrebbe nemmeno riguardare lo stato.

Però lo stato ha posto delle norme, delle leggi. E queste norme vanno rispettate.

Per capire, comunque, dove il sottoscritto voglia arrivare a “parare”, è però utile continuare nell´analisi dell´altro progetto di legge per le coppie di fatto.

Perché da quest´ultimo arriva un´altra deroga (all‘articolo 87 del codice civile), che non può essere né taciuta né sottovalutata.

Sempre partendo dalla relazione di Cesare Salvi, ecco cosa prevede la proposta di legge della senatrice Giuliani:

Tali limitazioni (quelle dell´articolo 87 del codice civile, ndr) costituiscono un punto importante di differenza rispetto al disegno di legge 62 (quello della senatrice Giuliani, ndr) che, non prevedendo tali condizioni ostative alla stipulazione di un accordo di unione civile, sembrerebbe non considerare tra gli elementi essenziali della vita in comune la condivisione della vita sessuale, che invece sembrerebbero costitutive del rapporto regolato dall´unione registrata che si configura come un vero e proprio istituto paramatrimoniale riservato alle coppie sessuali“.

Se non fosse chiaro: la proposta di legge della senatrice Giuliani, tende a “superare” completamente i limiti posti dall´articolo 87 del codice civile.

Quindi, secondo la proposta in questione, un´unione civile può essere posta in essere anche tra soggetti per i quali l´articolo 87 prevede un divieto esplicito.

Quindi, sempre a voler banalizzare la cosa e a tradurla in slogan, si potrebbe dire: sì all´incesto, di ogni tipo!

Non solo.

Va ricordata la norma dell´articolo 564 del codice penale (che certo non ho introdotto io):

Chiunque, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commetta incesto con un discendente, o con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o fratello, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena è della reclusione da due a otto anni nel caso di relazioni incestuose. Nei casi previsti dalle disposizioni precedenti, se l´incesto è commesso da persona di maggiore età  con persona minore degli anni diciotto, la pena è aumentata per la persona maggiorenne. La condanna pronunciata contro il genitore importa la perdita della patria potestà  e della tutela legale“.

Ancora e più importante.

Ma se come dice Salvi, l´idea di unioni civili (come risultano dalla proposta della senatrice Giuliani) “sembrerebbe non considerare tra gli elementi essenziali della vita in comune la condivisione della vita sessuale”, quale sarebbe la funzione di queste unioni civili?

Perché qui si arriva al nocciolo della questione: politico e culturale.

Se si afferma l´esigenza che a due conviventi di fatto (etero o omo poco importa), vengano riconosciuti dei diritti, perché il loro amore non “può essere discriminato”, si dice per me una cosa sacrosanta. Che merita rispetto e attenzione.

Ma se poi si postula che, invece, alla base del rapporto costitutivo della unione, non ci sia necessariamente il legame affettivo (e sessuale), ma un qualsiasi altro tipo di legame, le cose cambiano e anche di parecchio.

Per un semplice e banale motivo.

Che è il seguente: l´obiettivo di queste unioni, allora, è solo quello di “accaparrarsi” la pensione di reversibilità !

Cioè il tutto si traduce a mera questione di danaro: cosa squallida e venale!

Si prenda, ad esempio, la prima proposta di legge che in questo post si è analizzata: quella che consente anche a zii e nipoti, purché dello stesso sesso, di contrarre un´unione civile.

Bene.

Quali altri diritti dovrebbe tutelare questa unione, se non quelli relativi al trasferimento della pensione di reversibilità ?

Nessuno!

Visto che tra zio e nipote esiste un vincolo di parentela, da ciò discendono diversi diritti già  riconosciuti dalla legge o dal codice civile.

Ad esempio: il nipote può far visita allo zio in ospedale, in quanto è suo parente. Quindi non serve a questo scopo il Pacs.

Ad esempio: se zio e nipote vivono in una casa presa in fitto, e diciamo che lo zio muoia, per legge il “subentro” del nipote nel rapporto di locazione è automatico! Non c´è bisogno di alcun Pacs per riconosce il diritto in questione!

E si potrebbe ancora continuare.

Ma arriviamo al punto finale.

L´unico diritto che un nipote che convivesse con lo zio non ha, in quanto non riconosciuto ora dalla legislazione vigente, è quello relativo al “subentro” nella pensione di reversibilità  dello zio.

Insomma non ha diritto a “cuccarsi” la pensione dello zio morto!

E questo che i signori dell´Unione vogliono primariamente garantire?

Perché se questo è l´obiettivo, è abbastanza squallido. Quando non addirittura inaccettabile.

L´Unione queste cose le deve chiarire in modo inequivocabile.

Deve cioè dire se intenda introdurre il riconoscimento di diritti individuali (o delle unioni) quando alla base ci sia “solo” un rapporto “affettivo d´amore e quindi sessuale”, o se invece pensi di introdurre il riconoscimento di diritti individuali (o delle unioni) a chiunque conviva.

A due amici piuttosto che a due amanti.

Le differenze non sono da poco. E la chiarezza è necessaria.

Perché fino ad ora le intenzioni dell´Unione non sono chiare.

Cosa importa a questi signori: il riconoscimento di un amore, oppure l´accaparramento da parte di chiunque, della pensione di reversibilità  di colui che è morto?

° 

20 Responses to "L´Unione ha intenzione di legalizzare anche l´incesto. Con i Pacs"

  • pietro says:
  • Rudolf says:
  • statominimo says:
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