Gli abitanti dell´isola di Pasqua sterminati da un sorcio

Statue dell'Isola di Pasqua, Moai foto

L´isola di Pasqua, nota anche come Rapa Nui, è sempre stata avvolta da un alone di mistero.° 

Un po´ per gli interrogativi che hanno sempre posto le statue che vedete raffigurate nell´immagine (i Moai), un po´ perché la popolazione che l´abitava s´è estinta per motivazioni poco chiare. Quando non addirittura misteriose.

Questo almeno secondo gli studi che per anni si sono occupati dell´isola.

Infatti fino a poco tempo fa, gli studiosi erano stati piuttosto concordi su tutto quello che riguardasse l´isola di Pasqua.

Gli stessi sostenevano che fosse stata scoperta per puro caso, attorno all´800 d.c.

Da alcuni uomini che ad essa giunsero, imbarcati su zattere, dalla Polinesia.

L´isola di Pasqua presentava indubbi vantaggi climatici e di fauna per gli scopritori. Che quindi in essa si stabilirono dando vita ad un vero processo di insediamento.

Tuttavia, gli abitanti di Rapa Nui, in maniera piuttosto strana iniziarono pian piano ad avere problemi di approvvigionamento alimentare.

In principio, gli studiosi ne avevano attribuito la parziale responsabilità , proprio agli sforzi e allo sperpero di risorse necessari per erigere i Moai.

Si pensava che la costruzione di queste statue, infatti, avesse comportato l´impiego di ingente quantità  di legna (per spostare le statue). Con ciò provocando un depauperamento della vegetazione.

Cui progressivamente fecero seguito problemi di carestie e lotte intestine tra abitanti dell´isola, per accaparrarsi le poche risorse commestibili rimaste.

E invece di recente, uno studioso hawaiano, Terry Hunt, conducendo delle analisi e degli scavi presso l´isola, ha scoperto la vera causa di estinzione della popolazione: un topo.

Più precisamente si tratta di un roditore polinesiano: il Rattus exulans.

Che sarebbe giunto sull´isola, come altri animali, imbarcato sulle zattere che ad essa approdarono.

A supporto di questa teoria, c´è il ritrovamento di numerosissime ossa di roditore e di ossidiana.

Secondo, quindi, l´analisi di Hunt, l´elevatissimo tasso di prolificità  dei ratti, portò gli stessi a raggiungere il numero di 20 milioni circa.

E progressivamente, questi 20 milioni di ratti a spasso per l‘isola di Pasqua, portarono all‘esaurirsi della fauna.

Insomma le zoccole fanno sempre danni! :mrgreen:

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